Arturo Martini. I capolavori
Treviso, Museo “luigi Bailo”, March 31 - July 30, 2023.
Edited by Stringa Nico and Fabrizio Malachin.
Cornuda, 2023; paperback, pp. 278, col. ill., cm 23x29.
cover price: € 33.00
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Books included in the offer:
Arturo Martini. I capolavori
Treviso, Museo “luigi Bailo”, March 31 - July 30, 2023.
Edited by Stringa Nico and Fabrizio Malachin.
Cornuda, 2023; paperback, pp. 278, col. ill., cm 23x29.
FREE (cover price: € 33.00)
Studi su Arturo Martini. Per Ofelia
Edited by Matteo Ceriana and Claudia Gian Ferrari.
Milano, Atti del Covegno, 19 maggio 2008.
Milano, 2009; paperback, pp. 136, 97 b/w ill., cm 17x24.
FREE (cover price: € 29.00)
Canova. L'invenzione della gloria. Disegni, dipinti e sculture.
Genova, Palazzo Reale, April 16 - July 24, 2016.
Edited by Giuliana Ericani and Franceasco Leone.
Roma, 2016; paperback, pp. 306, col. ill., col. plates, cm 23x30.
FREE (cover price: € 35.00)
Un Nemico Ancora Attuale. Napoleone Bonaparte
Ulderico Nisticò
Edizioni di AR
Salerno, 2021; paperback, pp. 85, cm 14x21.
EAN13: 9791280123091
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Weight: 0 kg
Le 'misure di sicurezza' della società borghese adottate da Bonaparte -e sostanzialmente poi mantenute dagli Stati ottocenteschi e in parte tuttora- impongono l'accentramento statale in politica, e 1 appartenenza dell'uomo non più a un ceto naturale ma a una classe secondo la condizione lavorativa [...] I nemici radicali di Napoleone non furono i re e politici e gli eserciti che lo affrontarono e lo subirono e infine lo sconfissero, e che poi ridisegnarono a Vienna l'Europa: essi erano, infatti, con qualche differenza, dello stesso sentire e delle stesse opinioni di Bonaparte, e venivano dalla stessa cultura illuministica; e mantennero, proseguirono i modelli di istituzioni e società di Bonaparte; come del resto, svanite cpiasi tutte le monarchie, continuano a farlo anche le odierne repubbliche [...] I veri nemici di Bonaparte furono i rurali della Vandea, del Maine e della Normandia, insorti con i loro preti. i popolani che si levarono in armi nel Tirolo, nel Veneto (celebri le Pasque Veronesi dell'aprile 1797), in Romagna, in Toscana, a Napoli (sì, quei Lazzeri che proprio Championnet definì "des héros"), in Calabria; furono i prodi guerriglieri spagnoli [...] I regimi nazionalpopolari e i pensatori tradizionalisti si dovettero confrontare, nell'elaborazione teoretica, con la rivoluzione del 1789 e quindi con Napoleone Bonaparte, da un lato vedendo in lui il modello di grande dittatore guerriero, dall'altro, e più verosimilmente, l'organizzatore dello Stato borghese e burocratico, e perciò il nemico [...]
Refrattari al maleficio dello Stato contemporaneo (il mostro-Stato prefigurato da Schopenhauer e da Nietzsche), noi ravvisiamo in Napoleone Bonaparte la funzione di suo utensile ravvivatole, di 'vettore' delle influenze nefaste che tale Stato esercita sull'uomo a lui assoggettato."









