Antonello da Messina.
Milano, Palazzo Reale, February 21 - June 2, 2019.
Edited by Giovanni Carlo Federico Villa, Cardona C., Villa G. C. F. and Caterina Cardona.
Milano, 2019; bound, pp. 299, 200 col. ill., cm 24x30.
(Arte Antica. Cataloghi).
cover price: € n.d.
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Antonello da Messina.
Milano, Palazzo Reale, February 21 - June 2, 2019.
Edited by Giovanni Carlo Federico Villa, Cardona C., Villa G. C. F. and Caterina Cardona.
Milano, 2019; bound, pp. 299, 200 col. ill., cm 24x30.
(Arte Antica. Cataloghi).
FREE (cover price: € n.d.)
John Dryden, Jr: Un viaggio in Sicilia e a Malta nel 1700-1701
Edited by Portale R.
Introduzione, traduzione e commento a cura di Rosario Portale ("A Voyage to Sicily and Malta". London, 1776).
La Spezia, 1999; paperback, pp. XXXVI-58, ill., 13 numbered out of text col. plates, cm 17x24.
(Viaggi e Viaggiatori in Sicilia. 1).
FREE (cover price: € 15.00)
Ritratto della Sicilia
Edited by Russo S.
La Spezia, 2000; paperback, pp. XXIV-42, ill., cm 16,5x24.
(Viaggi e Viaggiatori in Sicilia. 4).
FREE (cover price: € 20.00)
Lexicon. Storie e architettura in Sicilia. 4. 2007
Palermo, 2007; paperback, pp. 72, b/w and col. ill., cm 21x30.
(Lexicon. Storie e architettura in Sicilia. Rivista semestrale diretta dal prof. Marco Rosario. 4/2007).
FREE (cover price: € 15.00)
Lexicon. Storie e architettura in Sicilia. 5-6. 2007-2008. Dal tardogotico al rinascimento
Palermo, 2008; paperback, pp. 144, b/w ill., cm 21x30.
(Lexicon. Storie e architettura in Sicilia. Rivista semestrale di Storia dell'Architettura. 5-6. 2007-2008).
FREE (cover price: € 30.00)
Dagli altiforni a carbone di legna a quelli al coke di Portoferraio (1902) e Piombino (1905)
Carlo Pistolesi - Carlo Pistolesi
La Bancarella Editrice
Piombino, 2023; paperback, pp. 48, ill., cm 17x24.
(Biblioteca di Storia. 43).
series: Biblioteca di Storia.
ISBN: 88-6615-262-5 - EAN13: 9788866152620
Subject: Historical Essays
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Weight: 0 kg
Senza avere la pretesa di cambiare quel giudizio, ho cercato di raccontare quel percorso da un punto di vista inusuale e cioè quello delle materie prime nazionali, del loro uso e dei loro limiti.
Il periodo studiato è quello compreso tra l'Unità e il 1905, ma che affonda le sue radici nel Congresso di Vienna e nella Restaurazione e che prosegue con lo scopo di trovare il miglior uso, nell'interesse nazionale, dei minerali di ferro dell'Isola d'Elba, appartenenti al demanio minerario, ma indisponibili fino al 1881.
Tra le materie prime della siderurgia vi erano anche i minerali di manganese e il litantrace, ovvero l'indiscussa fonte energetica dell'Ottocento e della prima metà del Novecento, ma di cui non vi era traccia all'interno dei confini nazionali. Il Regno d'Italia poteva, invece, contare sulla pessima torba dell'Italia settentrionale e sulla scadente lignite xiloide del Valdarno, Spoleto e Terni.
L'impossibilità di poter usare la lignite per fondere i minerali di ferro e il minor costo della ghisa di importazione, rispetto a quella che si poteva fabbricare in Italia con il carbone estero, complicò la sostituzione degli obsoleti altiforni a carbone di legna.
L'apparente paradosso della contemporanea esportazione dei minerali elbani e importazione di ghisa, ferro, acciaio, materiale ferroviario e delle navi di ferro, fu oggetto di discussioni, ripensamenti e di fallimentari progetti per aumentare la produzione nazionale di ghisa.
Solo nei primi anni del Novecento, tra i protagonisti di quella vicenda, si inserì Piombino e la famiglia Bondi, con l'abbandono dell'altoforno a carbone di legna e la creazione di un complesso siderurgico all'avanguardia rispetto a quello realizzato, pochi anni prima, a Portoferraio.
In Italia si affermò così la siderurgia dal minerale, ma era un'industria senza solide basi, non avendo risolto la questione energetica e l'esclusiva dipendenza italiana dal carbone inglese.
Baia grande. La pialassa Baiona ultima frontiera per una valle salmastra











