Il sé che cambia. L'anima nel tardo neoplatonismo: Giamblico, Damascio e Prisciano. Nuova ediz
Bari, 2024; br., pp. 268, cm 15x21.
(Biblioteca Filosofica di Quaestio).
collana: Biblioteca Filosofica di Quaestio
EAN13: 9791256090495
Soggetto: Arti Decorative (Ceramica, Porcellana, Maiolica),Extra Europa,Società e Tradizioni
Periodo: 0-1000 (0-XI) Antico
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«Conosci Te stesso». Ma qual è il mio Io? O qual è il mio «vero Io»? Giacché «noi siamo molte cose», come dice Plotino: l'unione di corpo e anima, l'anima con i suoi desideri, le sue passioni e i suoi pensieri, l'intelletto, l'Uno stesso. L'anima non sembra avere un'essenza stabile: posta fra il sensibile e l'intelligibile, può diventare tutto ciò verso cui rivolge la propria attenzione. Discendendo nel corpo, l'anima muta persino nella sua sostanza, eppure, nonostante tutti i cambiamenti, rimane se stessa. Il concetto dell'anima e del Sé occupa un posto centrale nella filosofia neoplatonica da Plotino in poi, e ha continuato a suscitare vivaci discussioni fino agli ultimi rappresentanti della scuola neoplatonica ateniese.