Pino Pascali
Milano, Fondazione Prada, March 28 - September 23, 2024.
Edited by Mark Godfrey.
With Italian translations of the texts.
English Text.
Milano, 2024; 2 vols., paperback in a case, pp. 336+228, 351 col. ill., cm 21x28.
cover price: € 90.00
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Books included in the offer:
Pino Pascali
Milano, Fondazione Prada, March 28 - September 23, 2024.
Edited by Mark Godfrey.
With Italian translations of the texts.
English Text.
Milano, 2024; 2 vols., paperback in a case, pp. 336+228, 351 col. ill., cm 21x28.
FREE (cover price: € 90.00)
Marcello Morandini. Catalogo ragionato
Edited by Meneguzzo M.
Milano, 2020; bound in a case, pp. 536, 1400 b/w ill., 96 col. ill., cm 25x37.
(Arte Moderna. Cataloghi).
FREE (cover price: € 150.00)
Douglas Gordon. Pretty much every film and video work from about 1992 until now'ish...
Silvana Editoriale
Texts by Francesco Stocchi.
Italian and English Text.
Cinisello Balsamo, 2026; paperback, pp. 176, 130 col. ill., cm 10,7x17.
ISBN: 88-366-6324-9 - EAN13: 9788836663248
Subject: DigitalArt
Period: 1960- Contemporary Period
Languages:
Weight: 0.12 kg
Nel 1999, invitato a esporre alla Foksal Gallery di Varsavia, Douglas Gordon sceglie di presentare l'intero corpus dei suoi lavori video realizzati fino a quel momento. La mostra prende il titolo Pretty much every film and video work from about 1992 until now. To be seen on monitors, some with headphones, others run silently and all simultaneously, configurandosi come un'esplorazione del concetto di archivio: un dispositivo composito in cui opere eterogenee si connettono in un continuum visivo e concettuale.
Nasce così l'omonima installazione che da allora viene riproposta in molteplici contesti espositivi, rinnovata e ampliata, aggiungendo i lavori più recenti. Le opere di Douglas Gordon prendono vita dalla rilettura e dalla manipolazione di materiali visivi eterogenei: film celebri e dimenticati, documentari storici e scientifici, serie televisive e video amatoriali.
Attraverso questi frammenti della cultura visiva contemporanea, l'artista evoca un senso profondo di straniamento, muovendosi tra ripetizione, identità e quell'inquietante familiarità che Freud definiva perturbante.
Attraverso strategie come il campionamento, la ripetizione, il rallentamento, la divisione, il rispecchiamento e la desincronizzazione, l'artista smonta le aspettative dello spettatore per poi ricomporle in una nuova dimensione, spesso ambigua e destabilizzante. Immaginazione, conoscenza e senso comune vengono così frantumati e ricollocati in un universo visivo pervaso di tensioni sottili e risonanze emotive, capace di interrogare e affascinare il pubblico a ogni latitudine.








