La febbre a tracolla
Torino, 2026; paperback, pp. 702, cm 13,3x19,8.
(Robin&Sons).
series: Robin&Sons
EAN13: 9791257143565
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Weight: 0.702 kg
Nel contesto di un'Italia in bilico fra due Repubbliche, tre liceali di diversa estrazione sociale si rinsaldano attorno alla passione per la motocicletta. Sono istintivi, viscerali, vulcanici; tutto all'opposto dei loro coetanei disimpegnati e individualisti, aggrappati alla cartapesta televisiva e allo sciocchezzaio delle mode. Sperimentano la forza irridente della provocazione elaborando ciclomotori. Operano in officine dai nomi altisonanti, assieme fabbrili e febbrili, dove riparano e suturano anche il disagio, la solitudine, le storture esistenziali. Ciascuno di loro ha un alias da difendere. Sono Eliseo, ossia l'anarcoide Bischero, il più intellettuale del crocchio, Erino il Muto, genio dell'elettronica, e Arrigo, che accetta di farsi chiamare Sorgivo. Una trio band affiatata e all'apparenza inseparabile. Eppure, gonfie nubi presaghe allignano all'orizzonte preannunciando le tensioni, le gelosie, le scelte opportuniste. Fino all'inevitabile diaspora. A raccontarne le fragili gesta, un frammentario diario del futuro, che intona la voce di un'adolescenza negletta, nel vento che sussurra le decisioni e spariglia le carte. In parallelo, assistiamo alla giornata particolare di un portalettere in procinto di laurearsi, inviato nell'immaginaria isola di Corvano per sostituire il titolare di zona. La gita di servizio dischiude imprevedibili difficoltà logistiche, a contatto con una fosca galassia di accese rivalità, lungo un percorso disseminato di rebus anagrafici. Ma, durante il rientro alla base, lo stagionale del recapito sbaglia clamorosamente fermata, scendendo al cimitero di San Michele. È qui che si spalanca un formidabile varco dimensionale, in un viaggio iniziatico alla ricerca dei propri debiti culturali e affettivi. Un romanzo di formazione surreale e introspettivo, dove il tempo delle rimembranze si contrae in punti di elevata fusione simbolica, quanto quello della cronaca si dilata distendendosi nella magia rapsodica di strani incontri.