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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; paperback, pp. 402, col. plates, cm 21,5x30.

cover price: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; paperback, pp. 402, col. plates, cm 21,5x30.

FREE (cover price: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

Edited by Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 vols., bound in a case, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

FREE (cover price: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Diario del Ladro

ES Editrice

Translation by Caproni G.
Nuova Ristampa. Prima Edizione 1992.
Milano, 2010; paperback, pp. 279, b/w ill., cm 13x22,5.
(Classici dell'Eros. 12).

series: Classici dell'Eros.

ISBN: 88-95249-49-6 - EAN13: 9788895249490

Subject: Historical Essays

Period: 1800-1960 (XIX-XX) Modern Period,1960- Contemporary Period

Languages:  italian text  

Weight: 0.383 kg


"Jean Genet si è proposto la ricerca del Male, come altri si propongono quella del Bene. È una esperienza la cui assurdità si coglie a prima vista. Sartre l'ha ben sottolineato: noi cerchiamo il Male nella misura in cui lo prendiamo per il Bene. Una simile ricerca è fatalmente destinata alla delusione, o diventa farsa. Ma anche se destinata all'insuccesso, non presenta per questo un interesse minore. Si tratta inizialmente di una forma della rivolta per colui che è stato escluso dalla società. Abbandonato dalla madre, allevato in un brefotrofio, Jean Genet ebbe tanto meno la possibilità di integrarsi alla comunità morale, quanto più grande aveva il dono dell'intelligenza. Divenne ladro, e il carcere (dapprima la casa di correzione) fu il suo destino. (...) Per Genet, non è abietta la società, ma lo è lui stesso: egli potrebbe definire esattamente l'abiezione come ciò che egli è, in modo passivo, o addirittura con fierezza. Del resto, l'abiezione di cui è piena la società è poca cosa, poiché riguarda uomini corrotti solo in superficie, le cui azioni hanno sempre un "contenuto positivo". Se questi uomini avessero saputo raggiungere gli stessi fini con mezzi onesti, lo avrebbero preferito. Genet vuole l'abiezione, anche se essa porta soltanto la sofferenza: la vuole per se stessa, al di là dei vantaggi che vi trova, la vuole per una propensione vertiginosa all'abiezione, nella quale egli si perde, non meno totalmente del mistico che nell'estasi si perde in Dio." (Dallo scritto di Georges Bataille)

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci