libreria specializzata in arte e architettura
english

email/login

password

ricordami su questo computer

invia


Hai dimenticato la tua password?
inserisci il tuo email/login qui sotto e riceverai la password all'indirizzo indicato.

invia

chiudi

FB twitter googleplus
ricerca avanzata

chiudi

OFFERTA DEL GIORNO

Raffaello 1520-1483.

Roma, Scuderie del Quirinale, 5 marzo - 2 giugno 2020.
A cura di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi.
Milano, 2020; br., pp. 544, 400 ill. col., cm 22x28.
(Cataloghi di Arte Antica).

prezzo di copertina: € 46.00

Raffaello 1520-1483.

Costo totale: € 43.70 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

Miseria e nobiltà. Gaetano Costa, la cucina dei contrasti

Milano, 2012; br., pp. 128, ill., cm 15x19.
(Chef!).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 12.90)

Miseria e nobiltà. Gaetano Costa, la cucina dei contrasti

chiudi

I mondi di Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore

I mondi di Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore

Umberto Allemandi

Torino, Musei Reali, 7 giugno - 3 novembre 2019.
A cura di Giorgina Bertolino e Annamaria Bava.
Torino, 2019; br., pp. 490, ill. b/n e col., cm 22x31.
(Varia).

collana: Varia

ISBN: 88-422-2497-9 - EA7N: 9788842224976

Soggetto: Collezioni,Pittura,Saggi (Arte o Architettura)

Periodo: 1400-1800 (XV-XVIII) Rinascimento,1800-1960 (XIX-XX) Moderno

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.65 kg


Con oltre trecento opere, tra cui i capolavori di Botticelli, Duccio da Boninsegna, Veronese, Manet, Monet, Casorati, l'esposizione presenta una preziosa occasione per conoscere, per la prima volta in modo esteso, l'intero arco della vita e del collezionismo di Riccardo Gualino, capitano d'industria e finanziere, figura di spicco nell'economia italiana del Novecento. La mostra si basa sull'intreccio tra l'arte e la vita artistica, indirizzo che Gualino stesso ha spiegato e sostenuto nell'autobiografia del 1931. Nei diciotto ambienti delle Sale Chiablese, le opere sono accostate a partire dalle fonti storiche o allestite in spazi che rinviano a quelli originali: le sale del Castello di Cereseto Monferrato, sua prima residenza in stile neogotico, la palazzina di via Galliari a Torino, l'ufficio all'ultimo piano del palazzo di corso VittorioEmanuele II. Le opere sono accompagnate da fotografie e immagini che raccontano i mondi di Riccardo Gualino e di sua moglie Cesarina Gurgo Salice, le case in cui abitano, il milieu cosmopolita che frequentano, ilclima di un'epoca, dai ruggenti anni Venti alla parabola del regime, dalla Seconda guerra mondiale al Miracolo italiano. Alcune documentano i modernissimi stabilimenti che Gualino ha fondato nei settori del legname e del cemento della seta artificiale e del cioccolato. Al successo di aziende come la Snia Viscosa e la Unica, corrisponde, fra il 1920 e il 1930, l'apice della collezione, con le acquisizioni di opere come la Madonna in trono di Duccio da Buoninsegna, la Venere di Botticelli, Venere e Marte di Veronese, la Négresse di Édouard Manet, il Paesaggio campestre di Claude Monet e del nucleo orientale, con il Buddha in meditazione del XIII-XIV secolo, rilucente nella sua lacca dorata. In questo periodo, i Gualino si fanno ritrarre da Felice Casorati, nelle pose auliche dei signori rinascimentali, assumendo nella vita reale il ruolo di mecenati, sostenitori dei giovani artisti, e in particolare dei Sei Pittori di Torino, della danza d'avanguardia e del teatro, con l'apertura, nel 1925, di una sala privata nella loro residenza e poi del Teatro di Torino. La stagione splendida s'infrange con la crisi delle aziende del gruppo, il crack, l'arresto e la condanna dell'imprenditore e finanziere al confino, volutida Mussolini in persona nel 1931. La collezione è concessa a garanzia del debito contratto con lo Stato: una parte entra alla Pinacoteca Sabauda, l'altra in Banca d'Italia. Scontata la pena, Riccardo Gualino inizia una nuova vita a Roma. Riprende l'attività imprenditoriale, con la Rumianca e la Lux Film, la casa di produzione di Riso amaro di De Santis e di Senso di Visconti. Nella capitale, dove vivrà per trent'anni, perduta la prima favolosa collezione, ne inizia una seconda, di nuovo ricchissima. Il dialogo tra passato e presente si rinnova, come suggeriscono in mostra la giovane Clelia dipinta da Felice Casorati nel 1937 e la trecentesca scultura con Santa Caterina del Maestro della Santa Caterina Gualino che proprio da lei prende il nome, una delle opere ora riscoperte, tra le molte disperse.

€ 57.00
€ 60.00 -5%

spedito in 24h

Spedizione gratuita in Italia

COMPRA ANCHE



OFFERTE E PROMOZIONI

design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci