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A cantare fu il cane

Garzanti

Milano, 2021; br., pp. 384, cm 12,1x19,2.
(Gli Elefanti. Narrativa).

collana: Gli Elefanti. Narrativa

ISBN: 88-11-81751-X - EAN13: 9788811817512

Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno

Luoghi: Europa,Italia,Lombardia

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.28 kg


La quiete della notte tra il 16 e il 17 luglio 1937 viene turbata a Bellano da un grido di donna. Trattasi di Emerita Diachini in Panicarli, che urla «Al ladro! Al ladro!» perché ha visto un'ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. È Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacità criminali. Chiaro che il ladro è lui, chi altri? Ma al maresciallo Maccadò servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo. Ergo, scattano le indagini. Prima cosa, interrogare l'Emerita. Già, una parola, perché la donna spesso non risponde al suono del campanello di casa, mentre invece è molto attivo il suo cane, un bastardino ringhioso e aggressivo che si attacca ai polpacci di qualunque estraneo. E il Maccadò, dei cani, ha una fifa barbina.

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