Pietre di carta
Latiano, 2026; paperback, pp. 108, cm 12,9x18,9.
(Interno varia).
series: Interno varia
EAN13: 9791280138736
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Weight: 0.14 kg
Un libro che nasce da un ritrovamento e diventa attraversamento della memoria, Pietre di carta di Vincenzo Schiavone è insieme indagine, racconto e meditazione civile. Al centro, il recupero di una voce perduta: quella di Alfonso Gatto, riaffiorata da una registrazione imperfetta, fragile e proprio per questo carica di verità. Attorno a quel frammento sonoro si dispiega una trama più ampia, che intreccia padri e figli, città e coscienza, giornalismo e poesia, fino a interrogare il senso stesso dello scrivere e del tramandare. Schiavone costruisce un libro stratificato, dove le "pietre" sono parole, scarti, tentativi, eredità: ciò che resta e ciò che si perde. La figura del poeta diventa così un punto di convergenza emotivo e intellettuale, capace di illuminare una generazione e di restituire senso a un passato che continua a interrogare il presente. Come scrive Francesco Napoli nella sua lettera: «Questo Pietre di carta porta un sottotitolo che accende gli occhi solo a leggerlo: Sul recupero di un frammento sonoro di Alfonso Gatto». È proprio da questo "accendersi" che il libro prende avvio, invitando il lettore a entrare in un paesaggio interiore fatto di memoria, voce e responsabilità. Un'opera che non si limita a raccontare, ma chiede di ascoltare.