Le piccole viltà
Torino, 2026; paperback, pp. 144.
(I Coralli).
series: I Coralli
ISBN: 88-06-27408-2
- EAN13: 9788806274085
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Weight: 0.1 kg
In questo romanzo tutti nascondono qualcosa: una bugia, un piano d'evasione, un'attività non proprio legale, un senso di colpa, un'amante, una mannaia avvolta in un lenzuolo, un desiderio. Con la storia di Marianna, e della sua famiglia un po' storta ma vitale, Margherita Oggero smaschera le vigliaccherie che facciamo a fin di bene, anche quando quel bene è soprattutto il nostro, e fotografa la metamorfosi della sua Torino, del Paese e dei nostri sentimenti. E scopriamo che una cosa, nel tempo, non cambia: siamo fatti delle scelte che non affrontiamo, delle parole che non diciamo, dei compromessi ai quali ci addestriamo per non sentirci mai del tutto colpevoli, mai davvero innocenti. Incontri fortuiti, incidenti, coincidenze, ritardi; ma anche rinvii, omissioni, autoassoluzioni: le vite raccontate in questo romanzo procedono per aggiustamenti successivi, sulla scorta di decisioni prese quasi senza pensarci e poi difese per abitudine. Sono le vite di Valentina, che tra l'amore per il marito e quello per la figlia sceglierà per sempre il primo, e di Giuliana, la sorella piú mansueta che si è intestata l'accudimento della nipote, messa lí dal caso o dal destino a occupare il posto della bambina che non ha avuto. Tanto diverse, queste due sorelle, e altrettanto diversi i loro uomini: un cuoco fascinoso e di successo che gira il mondo tirandosi dietro l'inseparabile moglie, e un infermiere senza ambizione che si è ritrovato a far carriera. E poi c'è Rosita, arrivata per lavoro e rimasta per amicizia, che dopo essere finita nelle mani di un marito violento prepara la vendetta ma incappa in un imprevisto spiazzante; prova che anche la giustizia, come gli affetti, spesso funziona per rattoppi, soluzioni temporanee o colpi di fortuna. Al centro di questa costellazione Marianna, detta Mimina, che alla soglia dei trenta non ha particolari traumi né un'infanzia infelice da rivendicare. Eppure, forse, dalla sua famiglia un po' instabile ma mai crudele ha imparato a non chiedere troppo, a restare un passo indietro, a lasciare che le cose vadano come vogliono. E le cose - il caso o il destino - vogliono Kevin, informatico brillante e pure belloccio che non le nasconde la sua attrazione ma qualcos'altro sí. Percorso da un'ironia sorniona e scritto con una lingua mobile che restituisce caratteri e generazioni, Le piccole viltà guarda alle bassezze umane con prossimità affettuosa e racconta i molti modi in cui ce la raccontiamo - i modi in cui impariamo a restare a galla.