Profitti, profeti, allenatori e re. Se (e quando) i leader fanno la differenza
Translation by Carla Palmieri.
Torino, 2026; hardback, pp. 312.
(Saggi).
series: Saggi
ISBN: 88-06-25653-X
- EAN13: 9788806256531
Subject: Historical Essays
Languages:
Weight: 1.498 kg
Se Hitler fosse morto nell'incidente che ha rischiato di ucciderlo nel 1930 ci sarebbero stati lo stesso il nazismo e l'Olocausto? È cosí rilevante cambiare allenatore per una grande squadra? Certi dirigenti possono essere tanto indispensabili per i risultati di un'azienda da giustificare gli stipendi multimilionari che si mettono in tasca? E se Gesú non avesse dato vita al cristianesimo, oggi una fetta di umanità praticherebbe comunque un'altra religione, magari fondata nella stessa area geografica da uno dei tanti contemporanei che sostenevano di essere mossi da Dio? Insomma, sono i leader a essere determinanti per il corso della Storia oppure no? Questa domanda ci assilla da sempre. E soprattutto ci assilla oggi, mentre osserviamo i potenti del mondo sperando che non sia cosí, che non dipenda davvero da loro il nostro destino. Jared Diamond, uno dei maggiori pensatori contemporanei, si interroga in queste pagine sulla natura del potere. Esiste una natura della leadership? Può una sola persona determinare il corso degli eventi? E abbiamo davvero bisogno di leader? Capirlo è quantomai necessario in tempi di presidenti che si travestono da re, imprenditori che si credono profeti e in cui la sfiducia nei confronti di chi sta al comando cresce di giorno in giorno. È un tema su cui dibattiamo da sempre. E nel farlo ci dividiamo grossomodo su tre fronti. C'è chi pensa che di tanto in tanto nel mondo compaiano dei «grandi uomini», e che il cammino dell'umanità sia guidato dalle figure eroiche di condottieri eccezionali come Oliver Cromwell, Federico II il Grande o Napoleone. La storia degli esseri umani, ridotta all'osso, non sarebbe dunque altro che la biografia di queste figure, che da sole hanno contribuito a plasmarla. C'è poi chi, all'opposto, pensa che i leader agiscano sotto il vincolo delle circostanze e non siano in grado, se non in minima parte, di governare gli eventi. Pensiamo alle pagine di Guerra e pace di Lev Tolstoj, in cui i generali danno ordini da lontano, e l'esito di ogni scontro dipende da una miriade di dettagli non controllabili. I re sarebbero dunque sempre schiavi della storia. E c'è infine chi evita proprio di porsi la domanda. Perché in fondo sa che una risposta universale non esiste. Jared Diamond parte da qui, dall'idea che le risposte non siano mai universali. E raccontandoci storie che arrivano da ogni parte del mondo, ci mostra come può essere che ci si ritrovi a condurre un impero, a fondare un culto o a capo di una multinazionale miliardaria perché si sono fatte determinate scelte. Oppure come può essere che ci si ritrovi nella stessa posizione per caso. Una consapevolezza che può aiutarci a guardare il presente con occhi piú lucidi e il futuro forse con un po' meno paura.