Alla voce futuro. Il valore delle parole
Palermo, 2027; paperback.
(Le Parole e le Cose).
series: Le Parole e le Cose
ISBN: 88-389-5114-4
- EAN13: 9788838951145
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Weight: 1 kg
Da storico, editore e politico, Massimo Bray si interroga in queste pagine sui cambiamenti rapidi e inimmaginabili, fino a pochi anni fa, che stanno attraversando le società di oggi. Modelli consolidati vacillano, il diritto internazionale, gli equilibri geopolitici e la democrazia stessa rischiano smantellamenti in favore di nuove categorie basate su egemonia, predominio delle armi e un nuovo ordine mondiale. In questo estremo disorientamento, coordinate da non perdere di vista sono le parole legate alla Cultura. Sono loro e il significato che rappresentano che possono costituire una bussola in grado di collegare il passato - attraverso la storia, le tradizioni, i valori condivisi - al presente per la costruzione di un futuro sano. Come in un vero e proprio glossario una serie di voci si susseguono nella consapevolezza del potere salvifico o micidiale delle parole. Con le parole, che danno forma al pensiero, si creano ponti o si innalzano muri. Bray si sofferma su alcune per lui particolarmente importanti al fine di creare un senso di comunità, una eredità condivisa: «Comunità e cura ci riportano al dovere quotidiano verso le altre persone; generosità ha per me un richiamo personale, il rapporto con mia madre e l'attitudine verso gli altri che ho sempre ammirato in Rita Levi Montalcini. Innovazione ci sollecita a rinnovare processi e strumenti per rispondere alle sfide della contemporaneità, mentre rispetto è il miglior antidoto contro l'odio e la discriminazione. Pace perché abbiamo bisogno di guardare oltre le crisi e i conflitti che mettono in discussione il nostro vivere civile». Questi e altri lemmi vengono presi in esame in questo vademecum per tutti per dimostrare che la Cultura non è solo un valore in sé, o un'opportunità economica da sfruttare, ma è fondamentale nella risoluzione dei conflitti, favorisce incontri, agevola connessioni, costruisce comunità, contrasta l'individualismo. Cultura come percorso di civiltà ma anche di solidarietà e dialogo. Ogni parola è uno scorrere di riflessioni, ricordi personali, citazioni di intellettuali, poeti, letterati e linguisti, uomini di cultura e religione, politici, da Calvino a Leopardi, De Mauro e Serianni, papa Francesco, Aldo Moro e Mattarella. Una scrittura appassionata, piena di impegno civile, tesa a dimostrare che la Cultura non è la soluzione, ma un contributo necessario e irrinunciabile: studiare il passato per riflettere criticamente sul presente offre l'opportunità di immaginare un futuro diverso. Migliore.