Sacro digitale
Torino, 2026; hardback, pp. 256.
(Saggi).
series: Saggi
ISBN: 88-06-26609-8
- EAN13: 9788806266097
Period: 1960- Contemporary Period
Languages:
Weight: 1.229 kg
Il mondo in cui siamo immersi, fatto di schermi e algoritmi, di acquisti con un clic e scrolling ipnotico, si presenta come il regno del disincanto, della trasparenza e del calcolo. Eppure, se guardato in profondità, si rivela un insieme di pratiche e tecnologie in cui continua a risuonare l'eco di antiche forme del sacro. Quelle stesse pratiche e tecnologie trasformano i nostri modi di vedere e di toccare, di credere e di dubitare, di desiderare e di temere. Soprattutto, alimentano il sogno di trascendere i limiti che la natura impone alla finitudine umana e di accedere cosí al soprannaturale. Per questo l'universo digitale è un vero e proprio laboratorio della sacralità contemporanea. Il digitale non è in se stesso sacro, ma mette al lavoro e rende visibili meccanismi attraverso i quali le culture producono il sacro e il profano. Al centro di questo volume, dunque, non ci sarà un repertorio di «contenuti religiosi» digitalizzati, né tantomeno una diagnosi morale o moraleggiante sul destino del sacro nella fase di avanzata tecnologizzazione dell'Occidente e del mondo intero. Queste pagine indagano invece l'affascinante compenetrazione fra il nuovo e l'arcaico che affiora ormai ovunque nel nostro tempo, le forme antiche del sentire e dell'immaginare che, attraverso tecnologie sempre piú pervasive, scopriamo essere meno sepolte di quanto credessimo. Perché, invece di limitarci a guardare le immagini, le tocchiamo in forma di icone? Qual è il senso oggi della «presenza» reale quando la presenza si simula nella rappresentazione 3D ad alta risoluzione? Che cosa significa «creare» quando creare è anche generare statisticamente attraverso l'intelligenza artificiale? Che cosa accade ai limiti del corpo quando l'avatar ci permette di bilocarci e teletrasportarci? Che fine fa il nostro libero arbitrio se l'interazione con la macchina avviene nel perimetro di opzioni da essa predeterminate? Come si trasforma il nostro rapporto con la morte quando ci vengono promesse la resurrezione digitale e la vita eterna online? Tutte queste domande sono punti di partenza che già lasciano intravedere quanto il digitale sia soprattutto un sintomo: una dimensione in cui si rende evidente, ancora una volta, la tensione umana verso il sacro.