libreria specializzata in arte e architettura
english

email/login

password

ricordami su questo computer

invia


Hai dimenticato la tua password?
inserisci il tuo email/login qui sotto e riceverai la password all'indirizzo indicato.

invia

chiudi

FB twitter googleplus
ricerca avanzata

chiudi

OFFERTA DEL GIORNO

Santa Maria Novella, la Basilica e il Convento. I. dalla Fondazione al Tardogotico

A cura di De Marchi A.
Coordinamento scientifico di Carlo Sisi.
Campagna fotografi ca di Antonio Quattrone.
Firenze, 2015; ril., pp. 320, 450 ill. col., cm 25x33,5.
(Le Chiese di Firenze.).

prezzo di copertina: € 50.00

Santa Maria Novella, la Basilica e il Convento. I. dalla Fondazione al Tardogotico

Costo totale: € 50.00 € 150.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

Santa Maria Novella, la Basilica e il Convento. Volume 2. Dalla Trinità di Masaccio alla Metà del Cinquecento

A cura di De Marchi A.
Firenze, 2016; ril., pp. 289, ill. col., cm 25x33,5.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 50.00)

Santa Maria Novella, la Basilica e il Convento. Volume 2. Dalla Trinità di Masaccio alla Metà del Cinquecento

Santa Maria Novella, la Basilica e il Convento. Volume 3. Dalla ristrutturazione vasariana e granducale ad oggi

A cura di Riccardo Spinelli.
Illustrazioni di A. Quattrone.
Fotografie di Quattrone Antonio.
Firenze, 2017; ril., pp. 360, 416 ill. col., cm 24x33,5.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 50.00)

Santa Maria Novella, la Basilica e il Convento. Volume 3. Dalla ristrutturazione vasariana e granducale ad oggi

chiudi

Manzù / Marino. Gli ultimi moderni

Manzù / Marino. Gli ultimi moderni

Silvana Editoriale

Mamiano di Traversetolo, Fondazione Magnani Rocca, 13 settembre - 8 dicembre 2014.
A cura di D'Angelo L. e Roffi S.
Cinisello Balsamo, 2014; br., pp. 198, ill. b/n e col., tavv., cm 23x28.
(Cataloghi di Mostre).

collana: Cataloghi di Mostre

ISBN: 88-366-2975-X - EA7N: 9788836629756

Soggetto: Scultura

Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno

Luoghi: Italia

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 1.135 kg


Il ricco catalogo della mostra riunisce contributi di Barbara Cinelli, Marcella Cossu, Laura D'Angelo, Flavio Fergonzi, Giulia Manzù, Teresa Meucci, Stefano Roffi, Maria Teresa Tosi e affronta problemi nuovi secondo nuove prospettive di studio. All'approfondimento su questioni di contesto si aggiungono riflessioni sul genere del ritratto, sul significato della serialità in scultura, sulle fonti visive della scultura di Marino e di Manzù, sui modi in cui sono state fotografate le loro sculture e sulla ideologia scultorea che ne è sottesa.
Il percorso espositivo si apre con due opere emblematiche, il Grande ritratto di signora di Manzù e il Cavaliere di Marino - la prima del 1946, la seconda del 1945 - provenienti da prestigiose collezioni private: due sculture in grado di introdurre gli aspetti più importanti delle ricerche compiute dai due artisti, dal riferimento a Medardo Rosso per Manzù, alla questione della serialità posta dalle sculture di Marino. Seguono grandi bronzi, rilievi, dipinti e lavori grafici, in una successione che tiene conto dei temi maggiormente praticati da entrambi nei decenni presi in esame. Oltre al tema della danza che accomuna i due artisti, oltre ai celeberrimi Cardinali di Manzù e ai Giocolieri di Marino, una speciale attenzione viene dedicata ai ritratti; non soltanto per sottolineare l'interesse che entrambi nutrirono nei confronti di questo genere artistico, ma anche per fornire una chiave di lettura della loro personalità attraverso i nomi degli artisti, dei galleristi, dei collezionisti e delle personalità che ne sostennero e accompagnarono l'attività lungo gli anni cinquanta e sessanta, quali papa Giovanni XXIII, Igor Stravinskij, Marc Chagall, Jean Arp, Mies van der Rohe, John Huston, Kokoschka, il cardiochirurgo Barnard, oltre alle mogli, Inge Manzù e Marina Marini.

Marino (Pistoia 1901 - Viareggio 1980) si iscrive nel 1917 all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove frequenta i corsi di pittura e di scultura. Manzù (Bergamo 1908 - Roma 1991), a differenza di Marino, non può vantare un'educazione accademica; figlio di un calzolaio, egli si forma all'interno delle botteghe bergamasche specializzate nell'intaglio e nella doratura.
Tra la fine degli anni venti e l'inizio dei trenta Marino e Manzù si trasferiscono a Milano, dove ha inizio una stagione di riflessione e di ricerca che condurrà entrambi, nel giro di pochi anni, a imporsi nel contesto artistico nazionale. Nel 1935 Marino si aggiudica il premio di scultura alla II Quadriennale d'Arte Nazionale di Roma; all'edizione successiva dell'esposizione, nel 1939, il premio di scultura è assegnato a Manzù. La carriera dei due artisti prosegue con intensità lungo gli anni quaranta e alle mostre si succedono nuovi riconoscimenti. Nel 1948 Manzù allestisce una sala personale alla Biennale di Venezia e si aggiudica il premio per uno scultore italiano assegnato dal Comune di Venezia; nel 1952 il medesimo premio è assegnato a Marino.
È all'indomani di questi riconoscimenti che per i due scultori si inaugura la fase di maggior impegno sul fronte internazionale: le loro opere figurano nelle più importanti esposizioni allestite in Gran Bretagna, Francia, Germania e Stati Uniti e, mentre dagli anni cinquanta l'attività di Marino si sposta principalmente all'estero, Manzù inizia a lavorare alla realizzazione della Porta della Morte per la Basilica di San Pietro, la cui inaugurazione, nel 1964, segna il punto di massima popolarità raggiunto dall'artista.
La mostra presso la Fondazione Magnani Rocca riunisce opere altamente significative di Marino e di Manzù e si propone di rileggere l'attività di questi due scultori proprio in relazione agli stimoli derivanti dal dibattito critico nazionale, alle novità avanzate dalle Biennali di Venezia e alla conoscenza dei contesti artistici internazionali.

€ 16.00
€ 28.00 -43%

10 giorni


COMPRA ANCHE



OFFERTE E PROMOZIONI

design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci