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Il ritratto equestre di giovan carlo doria e palazzo spinola di pellicceria al tempo di rubens

A cura di Zanelli Gianluca.
Genova, 2023; br., pp. 240, ill. b/n e col., cm 17x24.

prezzo di copertina: € 35.00

Il ritratto equestre  di giovan carlo doria e palazzo spinola di pellicceria al tempo di rubens

Costo totale: € 35.00 € 102.00 aggiungi al carrello carrello

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Il ritratto equestre di giovan carlo doria e palazzo spinola di pellicceria al tempo di rubens

A cura di Zanelli Gianluca.
Genova, 2023; br., pp. 240, ill. b/n e col., cm 17x24.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 35.00)

Il ritratto equestre  di giovan carlo doria e palazzo spinola di pellicceria al tempo di rubens

Valerio Castello.

Torino, 2008; ril., pp. 301, ill. b/n, 28 tavv. col., cm 21,5x31.
(Archivi di Arte Antica).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 45.00)

Valerio Castello.

L'Eredità Donata. Franco e Paolo Spinola e la Galleria di Palazzo Spinola

Genova, Palazzo Spinola, 5 febbraio - 24 maggio 2009.
Genova, GALLERIA NAZIONALE DI PALAZZO SPINOLA, 6 febbraio - 24 maggio 2009.
A cura di Simonetti F.
Torino, 2009; br., pp. 149, ill. b/n e col., tavv., cm 17x22.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 22.00)

L'Eredità Donata. Franco e Paolo Spinola e la Galleria di Palazzo Spinola

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Il diavolo e il feticismo della merce. Antropologia dell'alienazione nel «patto col diavolo»

DeriveApprodi

A cura di Consigliere S., Solerio A. e Fabiano E.
Roma, 2017; br., pp. 332.
(DeriveApprodi. 134).

ISBN: 88-6548-191-9 - EAN13: 9788865481912

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 1.59 kg


«L'obiettivo di questo libro è cogliere il significato sociale del diavolo nel folklore dei lavoratori salariati delle piantagioni e dei minatori nel Sudamerica contemporaneo. Il diavolo è un simbolo sorprendentemente preciso dell'alienazione che i contadini esperiscono quando entrano nelle fila del proletariato. Qual è la relazione tra l'immagine del diavolo e lo sviluppo capitalista? Quali contraddizioni dell'esperienza sociale sono mediate dal feticcio dello spirito del male? Per rispondere a queste domande ho provato a dissotterrare la storia sociale del diavolo, a partire dalla conquista spagnola, in due aree di sviluppo capitalista intensivo: le piantagioni di canna da zucchero della Colombia occidentale e le miniere di stagno in Bolivia. Nel processo di proletarizzazione il diavolo emerge come immagine potente e complessa, che media modi opposti di concepire il valore umano dell'economia. Tanto nella cultura occidentale quanto in quella dell'America del Sud esiste un immenso repertorio mitologico sull'uomo che si separa dalla comunità vendendo la propria anima al diavolo in cambio di una ricchezza che non solo è inutile, ma anche foriera di disperazione, distruzione e morte. Che cosa simboleggia questo contratto? La secolare battaglia tra bene e male? L'innocenza dei poveri e la malvagità della ricchezza? Più ancora, il mitico contratto col diavolo è indizio di un sistema economico che obbliga gli uomini a barattare la propria anima in cambio del potere distruttivo delle merci. In virtù della pletora di significati interconnessi e spesso contraddittori che porta con sé, il contratto col diavolo è, sotto questo profilo, straordinario: l'anima dell'uomo non può essere comprata o venduta e nondimeno, in certe situazioni storiche, l'umanità è minacciata dall'intendere questo tipo di scambio come un modo per procurarsi sostentamento. Nel narrare questa favola del diavolo, l'uomo retto affronta la battaglia tra bene e male in termini che simbolizzano alcune delle più acute contraddizioni dell'economia di mercato. L'individuo è separato dalla comunità. La ricchezza esiste accanto a una povertà devastante. Le leggi economiche trionfano sulle leggi etiche. La produzione, non l'uomo, è il fine dell'economia, e le merci dominano i loro produttori. La feticizzazione del male nell'immagine del diavolo consente allora di mediare il conflitto tra il modo precapitalistico e quello capitalista di oggettivare la condizione umana.»

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