Homo divinans. Aby Warburg e la filologia del futuro
Vicenza, 2026; br., pp. 304, cm 12,9x21,5.
(La Quarta Prosa).
collana: La Quarta Prosa
ISBN: 88-545-3199-5
- EAN13: 9788854531994
Soggetto: Saggi (Arte o Architettura)
Testo in:
Peso: 0.302 kg
Gli studi che Davide Stimilli, dopo più di venti anni di appassionata ricerca, ha raccolto in questo volume sono forse il contributo più articolato e originale alla conoscenza di Aby Warburg, una figura enigmatica la cui importanza per le scienze umane del nostro tempo non cessa di crescere e rinnovarsi, se la biblioteca da lui fondata ad Amburgo nel 1921 continua ancor oggi nel prestigioso Istituto di Londra che porta il suo nome. Attraverso nove penetranti analisi, Stimilli è riuscito a dare un nome (la divinazione come filologia del futuro) alla "scienza senza nome" inventata da Warburg; ma non meno sorprendente è che alla fine i nove studi si rivelino altrettante sfaccettature di un cristallo che riverbera al di là di ogni immaginazione il più versatile e vivo ritratto di uno studioso. Tutti gli aspetti della vita e dell'opera di Warburg sono puntualmente evocati, dalla malattia mentale, di cui Giorgio Pasquali scrisse che era in un certo senso la continuazione della sua ricerca scientifica, fino all'Atlante Mnemosyne, alla cui composizione Warburg dedicò gli ultimi anni della sua vita. E se Mnemosyne - la memoria - è certamente la cifra ultima dell'opera di Warburg, la scoperta con cui Stimilli conclude la sua ventennale ricerca è che nel suo pensiero la memoria è inseparabile dall'oblio e che «il nome Lesmosyne (dimenticanza) merita di essere iscritto sopra l'ingresso della biblioteca Warburg non meno dell'altra dea, il cui nome è già indelebilmente associato al suo: Mnemosyne».