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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

prezzo di copertina: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Costo totale: € 150.00 € 500.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Le antinomie dello sviluppo economico italiano. Il divario Nord/Sud tra policy statali e ruolo della ruling class

Guida Editori

Napoli, 2025; br., pp. 236, cm 15x21,5.
(Ateneo/Ricerca).

collana: Ateneo/Ricerca

EAN13: 9791255632504

Luoghi: Italia

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.15 kg


I più recenti studi sui temi del divario territoriale tra il Nord e il Sud tendono, finalmente, a guardare il Mezzogiorno come versante di una prospettiva europea e ad inserire il problema dei suoi ritardi socioeconomici nel quadro di dinamiche economiche di carattere globale. Già il "nuovo meridionalismo" del secondo dopoguerra aveva inteso prendere le distanze da una visione dicotomica che aveva assegnato al Sud un ineluttabile destino agricolo, per promuovere ricette di politica economica di matrice industrialista che avrebbero trovato in seno alla Svimez e alla Cassa per il Mezzogiorno la loro più matura espressione. I fondatori e gli esponenti di punta di queste e di altre istituzioni, in parte provenienti dall'esperienza nittiana del primo '900 e in parte dal "trust di cervelli" del primo IRI, sarebbero stati i capofila del progetto di industrializzazione del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra, assurgendo a moderna classe dirigente in grado di rappresentare le peculiarità e le esigenze socioeconomiche del Mezzogiorno in un teatro non più locale ma nazionale e internazionale. Infatti non furono solo i contributi finanziari e progettuali di soggetti pubblici nazionali, ma anche quelli di istituzioni internazionali, come la Banca Mondiale, a sostenere l'industrializzazione del Mezzogiorno e a consentire negli anni della Golden Age un duplice catching-up del Sud rispetto al Settentrione e dell'Italia nei confronti delle economie più avanzate d'Europa. Ruolo delle classi dirigenti, peso ed impatto dei finanziamenti interni e esteri, coinvolgimento delle istituzioni internazionali e inserimento anche dal punto di vista scientifico dell'intervento straordinario per il Mezzogiorno nell'alveo del dibattito inter-nazionale sulle depressed areas: sono questi i driver della ricerca di questo volume che ha inteso fornire una originale ricostruzione della stagione dell'intervento straordinario, facendo leva, oltre che sulla letteratura di riferimento, sul reperimento e l'analisi di originali fonti archivistiche.

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