Nelle case degli altri
Milano, 2026; paperback, pp. 256, cm 14x21,5.
(Narratori Moderni).
series: Narratori Moderni
ISBN: 88-11-02010-7
- EAN13: 9788811020103
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Weight: 1.2 kg
Al numero 78 di via Geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. Sulla sua piccola Moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. Tutto il resto ha ceduto con discrezione: l'intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. Come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. Al primo piano vive Luciano, che nella vita è stato fedele soltanto alle parole crociate e alle Lucky Strike. Adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano Pepito, l'unico che ancora gli rivolga la parola. Di fronte, abitano Aldo e Nora, che hanno condiviso un'esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. Al piano superiore c'è Ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi è qualcosa nelle persone. Più su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. Si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli più di quanto immaginino. È la ragazza con l'agendina bianca: solo lei custodisce ciò che resta di quelle vite dimenticate. Nel suo romanzo, Valeria Usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. Con una scrittura intima e precisa, l'autrice scava nelle crepe dell'abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. E mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. Così, ciò che per qualcuno somiglia a una fine può diventare, per lei, l'inizio di qualcosa di nuovo.