L'intelligenza delle prede. I poteri dei vulnerabili cambieranno il mondo
Milano, 2026; paperback, pp. 288, cm 14x21,5.
(Saggistica).
series: Saggistica
ISBN: 88-301-5494-6
- EAN13: 9788830154940
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Weight: 1 kg
"Se vuoi capire come salvare un sistema, smetti di guardare chi domina: osserva chi resiste." La lepre braccata dalla volpe che devia all'improvviso e spezza la geometria dell'inseguimento. Uno stormo di piccoli uccelli che si scaglia con violenza contro un rapace. Dei fragili molluschi che imparano a coordinarsi e hanno la meglio sulla feroce aragosta. Sono solo alcuni degli affascinanti esempi con cui questo libro rovescia il racconto della natura come regno della sopraffazione, dove l'animale più forte ha sempre la meglio. Perché la narrazione del predatore come re della foresta è semplice e seducente - non è un caso che tutti i grandi imperatori della storia abbiano scelto simboli come aquile e leoni rampanti - ma è anche profondamente incompleta. In natura l'evoluzione per selezione naturale non ha volontà propria, e la preda non fa nulla di diverso dal predatore: come quest'ultimo, è parte di un sistema complesso in cui è occupata a sopravvivere, ed è esposta a pressioni che la portano a sviluppare sensibilità, flessibilità, velocità, capacità di anticipazione. Tutti nasciamo e viviamo vulnerabili, ci ammaliamo, invecchiamo, dipendiamo dagli altri e dall'ambiente: tutti, in fondo, siamo prede. Il cambio di paradigma che questo libro ci offre è davvero rivoluzionario: chi è vulnerabile non è il più debole, anzi. È colui che può cambiare le regole del gioco e sviluppare un'intelligenza nuova. In un viaggio straordinario che spazia tra l'etologia e l'ecologia, la storia e le scienze sociali, Valter Tucci ci racconta come gli ecosistemi siano molto più che il regno del più forte. E ci lancia una sfida: solo imparando dai vulnerabili potremo affrontare le crisi del nostro tempo, che sembra mettere eternamente in scena una storia fatta di sopraffazione. Perché quando un ecosistema è al collasso, non sono i predatori a guidare il cambiamento. Sono le prede.