art and architecture bookstore
italiano

email/login

password

remember me on this computer

send


Forgot your password?
Insert your email/login here and receive it at the given email address.

send

chiudi

ricerca avanzata

chiudi

DEAL OF THE DAY

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; paperback, pp. 402, col. plates, cm 21,5x30.

cover price: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Total price: € 150.00 € 500.00 add to cart carrello

Books included in the offer:

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; paperback, pp. 402, col. plates, cm 21,5x30.

FREE (cover price: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

Edited by Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 vols., bound in a case, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

FREE (cover price: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

chiudi

Il segno dell'onda. Moya 2010-1910

Comunicarte s.n.c

Italian and English Text.
Trieste, 2010; paperback, pp. 160, b/w and col. ill., cm 27x21.
(Carte di Mare).

series: Carte di Mare

ISBN: 88-6287-056-6 - EAN13: 9788862870566

Subject: Collectables (Antiquities, Rarities and Oddities),Travel's Culture

Languages:  english, italian text   english, italian text  

Weight: 0.59 kg


"Un vecchio yacht in legno dal profilo elegante, di bordo libero basso, con un armo aurico che già negli anni Trenta iniziava ad essere fuori moda, le vele color ruggine e un bompresso lungo quasi un terzo dello scafo." "Una barca costruita nell'ultimo anno di regno di re Edoardo sulla costa inglese a nord di Blackpool, la stazione balneare alla moda dove Sigmund Freud andava a trascorrere le giornate in spiaggia osservando le stelle marine..." "Una barca che a un secolo di distanza dal varo su una spiaggia del Mare d'Irlanda sarebbe ancora stata a spasso per il Mediterraneo, sopravvissuta al crollo di un impero, a due guerre mondiali, al tramonto di una civilità e di un modo di vivere... " "Una barca che porta in realtà il nome di una ragazza, nata anche lei ad Arnside nel 1910. Una bellezza celtica, gambe lunghe, capelli neri e occhi azzurri." Cento anni. Nel 2010 si compie il centenario di Moya. Testimone d'eccezione Paolo Rumiz che, con Piero Tassinari, suggerisce un viaggio a ritroso nel tempo e nel mondo delle idee dall'Egeo del 2010 fino al Mare d'Irlanda del 1910, anno in cui Moya fu varata.
Grazie all'accurato e appassionato lavoro di ricerca di Piero Tassinari tra dati tecnici e riflessioni intime, attraverso la comunicazione visiva delle immagini d'epoca, fino all'analisi degli arredi, della società del mondo di pescatori e turisti balneari in cui nasce, della progettazione e dei diversi restauri di cui è stata oggetto, il libro propone diversi possibili livelli di lettura.
Un libro ricco di documentazione storica con foto di cantiere, regate e crociere, pubblicità delle attrezzature, linee e piani velici, tra cui i rilievi eseguiti da Carlo Sciarrelli in occasione del restauro del '93, e dettagli d'arredo interno - per i quali Moya era nota.
Paolo Rumiz, scrittore, viaggiatore di bicicletta e di barche inframmezza il testo del libro con suggestioni, visioni e considerazioni, testimoniando quanto la barca sia in realtà uno strumento per i viaggiatori della mente.
Il giorno 5 settembre 2010, presso la sede del Cantiere Valdettaro (Portovenere, La Spezia), l'armatore di Moya, Gaetano Terrin, è stato premiato come armatore proponente la migliore documentazione storica della propria barca (Premio Mopi ).
Piero Tassinari ha avuto la sua prima barca - un Optimist costruito sul balcone di casa - all'età di sette anni.
Da allora si è dedicato con passione alla vela, sempre a bordo di imbarcazioni in legno. Collabora con varie riviste e ha pubblicato i libri Portolano del golfo di Trieste (Transalpina 2001) e Vele d'epoca in Adriatico (Lint 2010, con Riccardo Pergolis). È ricercatore presso l'università di Newcastle.
Paolo Rumiz nasce a Trieste il 20 dicembre 1947. Inviato speciale del "Il Piccolo" di Trieste, in seguito editorialista di "La Repubblica", segue dal 1986 gli eventi dell'area balcanica e danubiana; durante la dissoluzione della Jugoslavia segue in prima linea il conflitto prima in Croazia e successivamente in Bosnia Erzegovina.
Nel novembre 2001 viene inviato ad Islamabad, successivamente a Kabul, per documentare l'attacco statunitense all'Afghanistan.

YOU CAN ALSO BUY



SPECIAL OFFERS AND BESTSELLERS
out of print - NOT orderable

design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci