Da Niki a Kimi. Coraggio tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi
Milano, 2026; hardback, pp. 192, cm 15,3x22,6.
(Varia).
series: Varia
ISBN: 88-17-19991-5
- EAN13: 9788817199919
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Weight: 0.33 kg
Dopo il successo di F1 Backstage, Riccardo Patrese torna a raccontare l'automobilismo e la Formula 1, con un occhio al passato e l'altro al futuro. Cosa voleva dire correre quando non si sapeva se saremmo sopravvissuti alla prossima corsa? Cosa vuole dire invece correre oggi, là dove la tecnologia tende sempre più a nascondere - ben più di prima - il talento dei piloti? Diciassette anni in Formula 1, 256 Gran Premi disputati, duelli con i più grandi piloti dell'epoca, un'epoca in cui si correva con il sedere prima ancora che con la testa, quando il talento si sentiva nelle mani e nella schiena, e il rischio faceva parte del mestiere. Erano anni in cui il paddock era praticamente ad accesso libero, si fumava e giocava a calcio nelle pause fra le prove libere ma d'altro canto in pista si rischiava la pelle un giorno sì e l'altro pure. In queste pagine Riccardo Patrese, che oltre all'esperienza in prima persona con Williams, Brabham e Arrows, ha mantenuto un punto di vista privilegiato e ravvicinato sull'ambiente seguendo la carriera automobilistica del figlio Lorenzo, racconta la sua Formula 1 e quella di oggi senza nostalgia cieca, né indulgenza. Racconta la solitudine del pilota, il politicamente corretto del paddock, il talento feroce di Max Verstappen, la fragilità di Lando Norris, la differenza tra correre per vincere e correre per divertirsi. Ma anche di Lewis Hamilton e della Ferrari, della crescente presenza femminile in Formula 1 e degli esorbitanti costi richiesti agli esordienti. E ancora, di com'è cambiata la quotidianità dei piloti e degli addetti ai lavori, la conformazione dei circuiti e delle auto, la competitività, la comunicazione, la composizione del pubblico e in generale l'atmosfera che si respira, in pista e fuori. Tante novità, tante domande, ma un'unica certezza: il brivido che prova un pilota al volante della sua monoposto, lanciata alla massima velocità, rimane una beatitudine quasi mistica, come sottolineava Ayrton Senna, che nessuna innovazione tecnologica o impegno mediatico potrà mai attenuare.