Il sorriso di Lucia. Coscienza del male e promessa di felicità nel finale dei «Promessi sposi»
Roma, 2026; paperback, pp. 256, cm 14,5x20,5.
(Letture di Pensiero e d'Arte. 146).
series: Letture di Pensiero e d'Arte
EAN13: 9791256931323
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Weight: 0.609 kg
I mali che abbiamo sofferto servono a qualcosa? Perché l'uomo giusto non è anche il più felice? E ancora: dov'è Dio quando il suo fedele soccombe e il malvagio trionfa? A questi grandi e angoscianti interrogativi rimanda, sotto le apparenze umili e dimesse della disputa coniugale, il dialogo che nell'ultima pagina dei 'Promessi sposi' vediamo svolgersi tra Renzo e Lucia, impegnati a trovare un senso alla loro storia. Al facile ottimismo di Renzo, convinto che il male subìto si spieghi con le colpe commesse e che basti perciò evitare gli errori del passato per vivere felici, Lucia obietta che la sventura si abbatte inesorabile anche sul capo dell'innocente, come la sua dolorosa vicenda dimostra, e che in tal caso i guai non sembrano potersi spiegare al di là del loro semplice accadere. Benché accompagnata da un sorriso, la constatazione conduce il lettore sull'orlo di una sconfortante ammissione: l'aporia del giusto sofferente è insolubile, nel mondo la virtù è sconfitta e non c'è regola, cavata o meno dall'esperienza, che possa evitare lo scandalo. Ma il romanzo del cattolico Manzoni non può spegnersi nel lamento di Giobbe. Ecco allora il dialogo riprendere, finché i due sposi, dopo un lungo ragionare e discutere insieme, elaborano una nuova risposta, stavolta condivisa, alle sofferenze passate. È il celebre 'sugo di tutta la storia': i mali vengono comunque, con colpa e senza colpa, ma la fede in Dio li addolcisce e li rende utili 'per una vita migliore'. Il libro muove da questa morale, variamente intesa o fraintesa, per svolgere a ritroso i numerosi fili che la legano al dibattito settecentesco sul rapporto tra virtù e felicità e ai suoi riflessi nella scrittura saggistica manzoniana, allo scopo di illuminare le ragioni ideali di un epilogo che tiene insieme, contro la logica del mondo, rassegnazione e speranza.