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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; paperback, pp. 402, col. plates, cm 21,5x30.

cover price: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; paperback, pp. 402, col. plates, cm 21,5x30.

FREE (cover price: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

Edited by Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 vols., bound in a case, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

FREE (cover price: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Un olimpionico nel lager. Gino Ravenna, dai Giochi Olimpici di Londra al campo di concentramento di Auschwitz

Absolutely Free

Roma, 2024; paperback, pp. 140, cm 13,5x21.
(Sport.doc).

series: Sport.doc

ISBN: 88-6858-298-8 - EAN13: 9788868582982

Languages:  italian text  

Weight: 0.19 kg


Non risparmiarono nessuno le leggi razziali antisemite de11938, nemmeno chi aveva un passato di grandi meriti sportivi e un fratello podestà nei primi anni dell'avvento del fascismo. Gino Ravenna era nato a Ferrara il 30 agosto del 1889, terzogenito di cinque fratelli. La sua famiglia, di ascendenza israelitica, era conosciuta e rispettata in città, e il fratello Renzo, avvocato, nato ne11893, era stimato al punto dopo l'avvento al potere del Fascismo - di essere nominato Podestà a partire dal 1926 e fino al 1938, quando venne costretto alle dimissioni a ridosso dell'emanazione delle leggi razziali. Gino fu atleta olimpico a diciotto anni, nella competizione a squadre. L'Italia arrivò sesta, un ottimo piazzamento, presto dimenticato però per festeggiare le medaglie di Alberto Braglia, considerato il più forte ginnasta del mondo in quell'anno. Fu però una grande esperienza, per Gino, che di Braglia divenne perfino amico. Un anno indimenticabile, in una vita che durò altri trent'anni. Poi le leggi razziali cambiarono tutto. Per salvarsi la famiglia Ravenna si disperse, ma Gino non ce la fece. Preso e deportato ad Auschwitz, vi giunse il 26 febbraio de11944 per morire un mese e mezzo dopo, ad aprile.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci