Opera omnia. Vol. 2/I: Opera theologica. Editio minor
Edited by Lauriola G.
Alberobello, 1999; paperback, pp. 1500.
ISBN: 88-9355-084-9
- EAN13: 9788893550840
Period: 1000-1400 (XII-XIV) Middle Ages,1400-1800 (XV-XVIII) Renaissance
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Weight: 7.2 kg
Il secondo volume dell'edito minor dell'Opera Omnia di Giovanni Duns Scoto comprende, nel primo tomo, gli scritti della Lectura I e II, delle Collectiones e delle Quaestiones quodlibetales. Il testo dei due libri della Lectura riproduce quello dell'edizione critica della Città del Vaticano (1960-93); quello delle altre opere ripropone il testo dell'edizione Wadding-Vivés, ritoccandolo, dove si è ritenuto necessario, nella punteggiatura e nell'eliminazione degli errori di stampa, e correggendo la stessa numerazione dei paragrafi non sempre continuativa. Lectura - Con il termine lectura si suole indicare la prima lettura del cursor sententiarius (baccelliere) sul testo delle Sententiae di Pietro Lombardo, dopo il biennio di tirocinio su un libro dell'Antico e Nuovo Testamento da cursor biblicus, sempre sotto la guida e la responsabilità del proprio magister regens. Collationes - Di Duns Scoto si conoscono due tipi di Collationes, quelle pronunciate a Parigi e quelle pronunciate a Oxford. Gli argomenti sono di natura decisamente teologica e morale; non mancano, però, riferimenti strettamente filosofici. Non sembrano rispondere a una precisa situazione dottrinale, né rispecchiano uno schema sistematico e organico, ma sembrano piuttosto brevi trattazioni "quodlibetici" o occasionati da circostanze ben specifiche interne all'ambiente in cui vengono pronunciate. Quaestiones quodlibetales - Il quodlibet del pensatore scozzese consta di 21 questioni e possono essere più o meno classificate così: intorno all'attività ad intra di Dio (qq. 1-6); intorno all'attività ad extra di Dio (qq. 7-11); intorno alle creature (qq. 12-18); seguono poi tre questioni indipendenti: una intorno a Cristo (q. 19); intorno all'obbligo del sacerdote di applicare per uno o più offerenti (q. 20); intorno all'ipotesi dell'eternità del mondo (q. 21).