Diplomazie domestiche. Media, territori e conflitti in famiglia
Milano, 2026; paperback, pp. 176, cm 15,5x23.
(Media Cultura. 10971).
series: Media Cultura
ISBN: 88-351-9356-7
- EAN13: 9788835193562
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Weight: 1 kg
Mai come oggi le tecnologie pervadono la vita famigliare: entrando tra le mura di casa, non solo trasformano spazi e routine, ma si inseriscono attivamente nei processi di costruzione di ruoli e identità di adulti e bambini. Dispositivi, piattaforme e contenuti rappresentano infatti risorse che gli attori selezionano e mobilitano per affermare agency e status. In tal senso, costituiscono veri e propri territori mediali presidiati e difesi nelle pratiche quotidiane, non senza conflitto. Ciò dà luogo a complesse diplomazie, tramite le quali i membri della famiglia mediano, negoziano e gestiscono le tensioni legate alle tecnologie e ridisegnano, giorno per giorno, gli equilibri della vita domestica. A partire da queste dinamiche, il volume esplora come genitori e figli addomestichino i media attraverso pratiche che riflettono differenze di genere, ruoli generazionali e culture parentali. Per indagare questi aspetti, lo studio muove dai risultati di una ricerca longitudinale a metodi misti condotta su venti famiglie con bambini piccoli (0-8 anni) e sviluppa un quadro interpretativo innovativo: l'approccio figurativo territoriale. Quest'ultimo, mettendo a dialogo la domestication theory con gli studi sulla mediatizzazione, la territorialità domestica e gli urban media studies, approfondisce le intersezioni tra spazio fisico, tecnologico e sociale per delineare i territori mediali emergenti nel contesto domestico e le loro interazioni. Ne deriva un modello che individua cinque tipologie -territori istituzionalizzati, nascondino, egemonici, latenti e istituzionalizzazione latente - con l'obiettivo di restituire la pluralità delle strategie di addomesticamento e le asimmetrie nella distribuzione di status e risorse nel corso di questi processi. Il volume offre evidenze empiriche originali sul rapporto tra famiglie e tecnologie nel contesto italiano, ancora sotto-indagato a livello europeo, e propone una prospettiva analitica innovativa, applicabile anche oltre l'ambito domestico a contesti in cui attori con risorse e status eterogenei condividono media, spazi e regole d'uso.