Nicola Grassi (1682-1748)
Treviso, 2019; hardback, pp. 532, b/w and col. ill., b/w and col. plates, cm 24x30.
cover price: € 90.00
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Nicola Grassi (1682-1748)
Treviso, 2019; hardback, pp. 532, b/w and col. ill., b/w and col. plates, cm 24x30.
FREE (cover price: € 90.00)
Carlo Dolci. Complete Catalogue of the Paintings
English Text.
Firenze, 2015; paperback, pp. 392, 100 b/w ill., 186 col. ill., cm 24,5x28,5.
FREE (cover price: € 150.00)
Antologia di testi su Spacing
Eisenman Peter
Alinea Editrice
Edited by Mancini F.
Firenze, 2005; paperback, pp. 216, b/w ill., cm 16x16.
(Antologia della Contemporaneità. 3).
series: Antologia della Contemporaneità
ISBN: 88-7890-625-5 - EAN13: 9788878906259
Subject: Design,Essays (Art or Architecture)
Period: 1800-1960 (XIX-XX) Modern Period,1960- Contemporary Period
Places: No Place
Languages:
Weight: 0.44 kg
Nei testi di questa antologia sono toccate alcune delle questioni più interessanti che Peter Eisenman pone all'attenzione della cultura architettonica internazionale. Rinviando ai testi stessi e alla coordinazione data loro dall'ottimo lavoro di Mancini, ne diamo qui un breve sommario.
Dapprima Eisenman si chiede cosa sia il banale che vive spesso nella ricostruzione mediatica della realtà la quale, sempre più, si oppone e si sostituisce al reale stesso. Da questo passa al concetto di evento che è tradizionalmente ignorato dall'architettura la quale si occupa e preferisce ciò che è fermo, stabile nel tempo, duraturo. Mentre invece, dice proprio l'evento potrebbe aiutarci a rompere quel fisso ed arcaico rapporto tra l'architettura ed il suo sfondo cioè il contesto. Quindi contrappone alla moderna opera meccanica la contemporanea opera elellronica che nel suo manifestarsi distrugge l'egemonia della prospettiva come visione monoculare e spiegazione metafisica del mondo, trasformando il tradizionale concetto di forming (il lavoro sulle forme) in quello di spacing (il lavoro sulla fluidità degli spazi). Di fronte a tutto ciò egli arresta per un attimo il suo discorso e si chiede se l'architettura può o deve avere ancora un significato oppure è solo parte di una società in cui tutto è divenuto spettacolo.
La risposta, scrive è nella capacità di mantenere alta la nostra soglia critica e nel chiederci, anche quando realizziamo oggetti spettacolari, se essi contengano un progetto critico ovvero, inconsapevolmente, siano solo il frammento di uno spettacolo più grande.








