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Perugino e il Suo Tempo. "Il Meglio Maestro d'Italia"

Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, March 4 - June 11, 2023.
Edited by Picchiarelli V. and Pierini M.
Milano, 2023; bound, pp. 592, 650 col. ill., cm 24x21.

cover price: € 40.00

Perugino e il Suo Tempo. "Il Meglio Maestro d'Italia"

Total price: € 40.00 € 249.90 add to cart carrello

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Perugino e il Suo Tempo. "Il Meglio Maestro d'Italia"

Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, March 4 - June 11, 2023.
Edited by Picchiarelli V. and Pierini M.
Milano, 2023; bound, pp. 592, 650 col. ill., cm 24x21.

FREE (cover price: € 40.00)

Perugino e il Suo Tempo. "Il Meglio Maestro d'Italia"

Michele Rocca e la pittura rococo a Roma

Brescia, 2004; bound in a case, pp. 310, b/w and col. ill., tavv., cm 24,5x31,5.

FREE (cover price: € 180.00)

Michele Rocca e la pittura rococo a Roma

Cucinare per gli amici

Translation by S. Mancuso.
Milano, 2012; clothbound, pp. 269, ill., cm 21x26,5.
(Gli Illustrati).

FREE (cover price: € 29.90)

Cucinare per gli amici

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Il gioco delle evidenze. La dialettica dello sguardo nell'arte contemporanea

Fazi Editore s.r.l.

Translation by Arruzza C.
Roma, 2008; clothbound, pp. 226, ill., cm 17,5x24,5.
(Le Terre. 171).

series: Le Terre

ISBN: 88-8112-903-5 - EAN13: 9788881129034

Subject: Essays (Art or Architecture),Painting,Sculpture

Period: 1960- Contemporary Period,All Periods

Languages:  italian text  

Weight: 0.616 kg


Quel che osserviamo ha valore - ci colpisce, ci parla - perché ci riguarda. E se questo è vero, come pensare oggi le implicazioni estetiche, psicologiche, etiche dell'atto di guardare? Georges Didi-Huberman individua nei "guardanti" due atteggiamenti opposti ed egualmente insufficienti: uno sempre pronto a credere che quanto ha di fronte agli occhi conduca a un piano posto oltre la visione stessa; l'altro ancorato all'apparente evidenza di ciò che si guarda, alla tautologia, al "ciò che si vede è ciò che si vede" e basta. Posizioni che l'autore rintraccia nella storia dell'arte ma anche nella tradizione letteraria. Per superare questa dicotomia occorre immaginare un modo di guardare che non crede a ciò che vede ma neppure si limita alla pura esaltazione della superficie. Per confrontarsi con il movimento dialettico tra apparenza e profondità che abita ogni immagine, l'autore sceglie di misurarsi con un'opera che rappresenta un "grado zero" dell'iconografia, forse la creazione più essenziale che la scultura contemporanea abbia offerto: il grande cubo nero dell'artista americano Tony Smith. È davanti a quest'oggetto - al suo potere di fascinazione, alla sua inquietante alterità, alla sua potenza - che si può ripensare il rapporto tra la forma e la presenza. Dando una nuova lettura dell'arte minimalista e dei problemi teorici ed etici che essa ha sollevato, Didi-Huberman propone un'antropologia dell'immagine e un esame dei rapporti vivi fra l'opera e chi la guarda.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci