Longevità e immortalità nel pensiero taoista
Genova, 2026; paperback, pp. 140, cm 14x21.
(Vie d'Oriente).
series: Vie d'Oriente
ISBN: 88-3298-726-0
- EAN13: 9788832987263
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Weight: 0.2 kg
Le pratiche cinesi per preservare la salute e favorire la longevità (yǎngshēng) hanno origini antichissime e risalgono al Neolitico. L'agricoltura e l'osservazione dei cicli naturali - stagioni, astri, nascita e morte - portarono allo sviluppo di una profonda comprensione dei processi vitali. Gli antichi agricoltori, infatti, compresero che la salute dipende dall'equilibrio delle forze naturali e dall'adeguato nutrimento dell'energia vitale (qì), come accade per le piante sane, flessibili e resistenti. Da queste osservazioni nacque l'idea che le stesse leggi che regolano la natura agiscono anche nel corpo umano, fondato sull'equilibrio tra yīn e yáng. Sciamani e primi taoisti trasferirono l'osservazione dall'esterno all'interno dell'essere umano, sviluppando pratiche volte alla prevenzione delle malattie, alla consapevolezza di sé e all'armonia fisica, emotiva e spirituale, tramite esercizi che sono considerati archetipi del qìgōng. Oltre a esplorare l'evoluzione di queste pratiche, accomunate dalla ricerca di potenziamento fisico e psichico e di maggiore autoconsapevolezza, verranno evidenziate le differenze tra approccio buddhista e taoista. Mentre il primo mira a trascendere il corpo per liberarsi dalla sofferenza, il secondo valorizza la vita lunga e armoniosa in sintonia con la natura per giungere all'unione con il Tao.