Anime di Vetro
Pasian di Prato, 2025; paperback, pp. 64, cm 11,5x16.
(Collana di POESIA - 20197).
series: Collana di POESIA - 20197
ISBN: 88-456-1868-4
- EAN13: 9788845618680
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Il Realismo Terminale è una cifra attraverso la quale le lingue del mondo sembrano passare, come attraverso le colonne d'Ercole, per guadagnare uno spazio decisamente più ampio. Si tratta di un passaggio di paradigma, come si usa dire. Così, pian piano, che gli autori siano realisti terminali o meno, essi giungono, consapevolmente o no, ad utilizzare la similitudine rovesciata, figura retorica che amplia la possibilità di linguaggio, al tempo in cui le nuove parole, abbondantissime, riguardano gli oggetti in uso, cioè in vendita. Benedetto Ghielmi è una penna, o un computer se si preferisce, che narra il nostro tempo con equilibrio, sintesi e proprietà. Scorrono a questo modo i suoi testi in successione, come in una sequenza per un filmino che, anziché guardarlo, lo si sperimenta parola per parola. Grazie al cielo non ci sono versi in esubero e quello che non è strettamente necessario dire, lo si può trascurare e, ognuno, potrà immaginarselo a suo piacimento od anche no. Sono davvero poche le frasi indispensabili per raccontare il vivere. La similitudine rovesciata, figura proposta dal Realismo Terminale, è una scorciatoia che, da una parte potenzia e varia i significati, dall'altra tiene alla larga da quel poco di sentimentalismo retorico che baroccheggia anche nelle scritture più giovanili e desiderose di novità. Questo l'avvio di Ghielmi, un decollare non fragoroso ma che ci induce l'attenzione al suo intreccio futuro tra il dire ed il modo di dirlo. Forse vale la pena di non insistere ma di far ballare l'occhio verso la pagina ed il domani che inevitabilmente dice la sua. (Guido Oldani).