La lingua della clinica
Milano, 2026; paperback, pp. 550, cm 17x24,4.
ISBN: 88-85806-55-4
- EAN13: 9788885806559
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Weight: 0.6 kg
Dopo l'ultimo libro di Amando Verdiglione, "La parola è la vita in atto", Spirali edizioni pubblica un altro suo inedito, il libro "La lingua della clinica". Se nei libri precedenti Verdiglione ha esplorato le particolarità della parola, e le loro implicazioni nei vari aspetti della vita di ciascuno, in questo libro di 550 pagine tratta dell'apporto della questione linguistica alla salute. Scrive: «La lingua è rivoluzionaria: è la lingua nella sua tensione e nella sua intensità, è la lingua in direzione del compimento e dell'approdo, è la lingua della salute e del piacere». Altra cosa dalla lingua propria, comune, di sistema, la 'Grundsprache', la lingua degli apparati demonologici, la lingua della nomenclatura e della burocrazia. Verdiglione indica come la 'Grundsprache' si dissipi, nell'atto di parola, con la 'Ursprache', la lingua della qualificazione dell'esperienza, la lingua del gerundio della vita, la lingua dei dispositivi della parola, la lingua della sessualità. «La 'Ursprache' non è la lingua che s'impara in famiglia, a scuola, nell'istituzione, in azienda: è la lingua del soffio e del respiro, dell'onda e del vento, del granello e della goccia, della quercia e della luna, delle lucciole e dei girasoli. È la lingua di ciascuno nel suo compito di divenire capitale della civiltà della vita» (Armando Verdiglione). Il lessema "clinica" viene dal greco 'klinein', piegare. Proprio indagando la 'Ursprache' Verdiglione indica per la prima volta i termini per una clinica in cui non c'è chi si pieghi (al capezzale del malato), ma una clinica senza malati e senza pazienti, perché è la piega della parola, la piega che le cose prendono, secondo la 'Ursprache', nella valorizzazione della vita. Anche la scrittura di questo libro risente di questa lingua e della sua piega, di un'altra linguistica che svolge paragrafi con titoli come "La stanza della parola"; "Chi tiene alla vita resiste alle malattie"; "L'Altro in sofferenza e la scrittura"; "Lo sgomento"; "Vivendo, il soffio e il respiro non si evitano", giungendo a un dizionario inaspettato quanto imperdibile, la cui lettura combina la salute con il piacere.