Io Pirandello, uomo del caos
Milano, 2026; paperback, pp. 320.
(BUR La Storia, le Storie).
series: BUR La Storia, le Storie
ISBN: 88-17-19501-4
- EAN13: 9788817195010
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Weight: 1.536 kg
Chi era Luigi Pirandello (Agrigento 1867-Roma 1936), l'autore che amava rappresentare beffe, paradossi, spaventi? Un enigma, perché l'artista, nascosto dai suoi personaggi, si è sottratto alla verità della propria esistenza dichiarando che «la vita o si vive o si scrive». Chi era il gigante della nostra letteratura oggi letto e rappresentato in tutto il mondo? Rispondono carteggi noti da poco, atti notarili ignorati da sempre e il parere di chi l'ha conosciuto, a cominciare dai congiunti: genitori, fratelli, zii, moglie, figli, nipoti. Lettere, documenti, testimonianze inedite rivelano aspetti occultati o rimossi di una vicenda umana scabrosa, scomoda, politicamente scorretta. Gli amici, gli eredi, gli studiosi e persino un cultore di Pirandello come il compaesano Leonardo Sciascia hanno separato l'uomo dall'artista. Ma l'Uomo del Caos, la campagna affacciata sul mare africano dov'è nato, non aveva mai smesso di sentirsi travolto dal disagio della civiltà parlandoci continuamente di crisi, di alienazione, di malattia dell'anima. Basta ascoltarlo. Dice che i pazzi sono saggi, che i sogni sono reali, che la verità non esiste, che i miti sono necessari, che conoscersi è morire. Dice anche di essere stato fascista trent'anni prima del Fascismo e Mussolini concorda con lui. Finora negata, l'intesa personale di Pirandello con il Duce è invece fra le più notevoli del Ventennio. In questa trama di rimozioni e documenti, Annamaria Andreoli racconta una storia nuova: il patriarcato famigliare che si dissolve, la moglie non sempre matta, i figli crudeli e ribelli, Marta Abba, amatissima attrice ideale, «una e unica», il Nobel del 1934, a un passo dalla morte.