Perugino e il Suo Tempo. "Il Meglio Maestro d'Italia"
Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, March 4 - June 11, 2023.
Edited by Picchiarelli V. and Pierini M.
Milano, 2023; bound, pp. 592, 650 col. ill., cm 24x21.
cover price: € 40.00
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Perugino e il Suo Tempo. "Il Meglio Maestro d'Italia"
Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, March 4 - June 11, 2023.
Edited by Picchiarelli V. and Pierini M.
Milano, 2023; bound, pp. 592, 650 col. ill., cm 24x21.
FREE (cover price: € 40.00)
Michele Rocca e la pittura rococo a Roma
Brescia, 2004; bound in a case, pp. 310, b/w and col. ill., tavv., cm 24,5x31,5.
FREE (cover price: € 180.00)
Cucinare per gli amici
Translation by S. Mancuso.
Milano, 2012; clothbound, pp. 269, ill., cm 21x26,5.
(Gli Illustrati).
FREE (cover price: € 29.90)
Ludovico Gritti, un principe-mercante del Rinascimento tra Venezia, i turchi e la corona d'Ungheria
Adriano Papo - Gizella Nemeth Papo - Gizella Nemeth Papo
Edizioni della Laguna s.r.l.
Presentazione di Giorgio Dissera Bragadin.
Mariano del Friuli, 2002; paperback, pp. 355, ill., col. plates, cm 17x24.
(Italia-Ungheria).
(Edizioni della Laguna. 368).
(Italia-Ungheria. Collana di studi e documenti. 1).
series: Italia-Ungheria
ISBN: 88-8345-102-3 - EAN13: 9788883451027
Subject: Historical Essays
Period: 1400-1800 (XV-XVIII) Renaissance
Places: Venice
Languages:
Weight: 1.16 kg
Ludovico Gritti era vissuto a Costantinopoli praticando con gran pro-fitto la mercatura: in breve tempo era divenuto, per ricchezza e autorità, il terzo uomo della Porta (dopo il sultano Solimano il Magnifico e il gran visir Ibrâhîm Pascià). E' chiaro - sostengono i suoi biografi - che prima o poi sarebbe entrato in politica.
Ludovico Gritti, presentato a Hieronym Laski come "consigliere" del sultano, iniziò la carriera politica in Ungheria come "ambasciatore e agente" di Giovanni Zápolya; nell'autunno del 1529 fu nominato dal re Giovanni "sommo tesoriere" e "consigliere" del regno magiaro; l'anno dopo, fu eletto "governatore", e, infine, nell'estate del 1532 fu preposto come "capitano generale" al comando supremo dell'esercito ungherese. Divenne in breve tempo la seconda autorità del regno magiaro; in pratica fu re di fatto, mentre Giovanni Zápolya rimase re soltanto di nome.
Ludovico Gritti fu anche uno dei pochissimi "infedeli" a far carriera politica e a esercitare un ruolo di primaria importanza nell'Impero Ottomano, grazie appunto alla sua intima amicizia col sultano e col granvisir, anche se gl'incarichi da lui ricoperti nell'ambito della politica estera dell'impero osmanico ne violavano le consuetudini e gl'ideali. L'eccezionalità della sua posizione sia a Costantinopoli che in Ungheria (Gritti era vuoi sul Bosforo vuoi a Buda pur sempre uno straniero e per di più figlio di un principe occidentale), il suo immenso potere economico, i suoi metodi dispotici di governo, la sua smisurata ambizione politica (corse voce che aspirasse addirittura alla corona magiara), i cospicui crediti finanziari che aveva elargito in Ungheria e a Costantinopoli finirono per procurargli non pochi nemici in entrambe le corti. La fine atroce che lo attese a Medgyes, in Transilvania, il 29 settembre 1534 era perciò abbastanza scontata e prevedibile.
Frutto del lavoro decennale di una studiosa ungherese (Gizella Nemeth) e di un professore universitario italiano (Adriano Papo), il corposo volume, ricco di apparati (oltre 1.000 note) e indici, inaugura una Collana di studi e documenti Italia - Ungheria.
L'interesse veneto dell'opera è evidente sia nella trattazione storica che nell'iconografia.









