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OFFERTA DEL GIORNO

Andrea Bolgi, il Carrarino

Testi di Gelao Clara, Andrei Cristina, Ciarlo Nicola, Giacometti Cristiano, Federici Fabrizio e Gastel.
Testo Italiano e Inglese.
Carrara, 2019; ril., pp. 300, 271 ill. col., 10 tavv. b/n, cm 26x36.
(L'Oro Bianco. Straordinari Dimenticati. The White Gold Forgotten Masters).

prezzo di copertina: € 120.00

Andrea Bolgi, il Carrarino

Costo totale: € 120.00 € 462.96 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

La Toscana al Tempo di Lorenzo il Magnifico. Politica, Economia, Cultura, Arte

Atti del Convegno di Studi, Firenze - Pisa - Siena, 5 novembre - 8 novembre 1992.
A cura di Fubini R.
Ospedaletto, 1997; 3 voll., br., pp. 1600, 237 tavv. b/n e col., cm 17x24.
(Storia).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 92.96)

La Toscana al Tempo di Lorenzo il Magnifico. Politica, Economia, Cultura, Arte

Il Tempio del Gusto. Le Arti Decorative in Italia fra Classicismi e Barocco. Il Granducato di Toscana e gli Stati Settentrionali. Tomo I. Testo e Tavole a Colori. [Opera Incompleta]

Opera Incompleta.
Milano, 1986; ril., pp. 408, ill. b/n num. n.t., cm 21x30.
(Biblioteca d'Arte).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 250.00)

Il Tempio del Gusto. Le Arti Decorative in Italia fra Classicismi e Barocco. Il Granducato di Toscana e gli Stati Settentrionali. Tomo I. Testo e Tavole a Colori. [Opera Incompleta]

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Atque. Sui volti dell'autorità. Vol. 26-27

Moretti & Vitali

A cura di Desideri F. e Pieri P. F.
Bergamo, 2021; br.

ISBN: 88-7186-816-1 - EAN13: 9788871868165

Soggetto: Periodici

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 1 kg


Si deve ammettere che l'epidemia da COVID-19, con la sua tendenza a diffondersi rapidamente e a più riprese, attraverso tutti i continenti, ha indotto a introdurre drastici cambiamenti nei nostri modi di vivere con gli altri e nello stesso rapporto con noi stessi. Nel contesto di contagio pandemico in cui ci siamo venuti a trovare, abbiamo innanzitutto subìto una ferita narcisistica percependo la nostra fragilità umana insieme alla consapevolezza che non siamo gli unici esseri viventi e che non possiamo continuare a considerare il nostro stile di vita come l'unico possibile. Appunto l'inedita condizione di pericolo in cui ci siamo trovati ha sottoposto i modi di vita cui eravamo abituati a un drastico ridimensionamento e alla necessità di ascoltare e spesso a seguire, volenti o nolenti, quanto proveniva da voci autorevoli, sia da quelle che all'autorità univano il potere sia da quelle la cui autorità proveniva dal sapere (le figure degli esperti: medici, scienziati, virologi, fisici ecc. sia in veste individuale sia in veste di comitati tecnico-scientifici). È perciò nostra intenzione, con questo fascicolo di Atque, domandarsi quale funzione abbiano nelle nostre vite i vari tipi di autorità e quale sia il gioco ottico dove compaiano quei volti che intanto incarnano questa figura. Si intende così raccogliere studi, pensieri, riflessioni, interrogativi e financo provocazioni sull'oggi dell'autorità e sul senso della sua permanenza nelle nostre "forme di vita", per esprimerci con Wittgenstein. Discutere oggi dell'autorità è sommamente difficile, dal momento che questa figura, nelle sue diverse incarnazioni politiche, religiose, istituzionali e sociali, ci si impone nel cuore di una crisi epocale e tale da mettere sottosopra il bagaglio di certezze e abitudini sul quale ci eravamo adagiati negli ultimi decenni. Quel concetto di autorità (di auctoritas) che fino a poco tempo fa ci sembrava in declino o in un processo di inarrestabile decadimento, adesso ci si impone anche al di là di ogni nostra adesione intenzionale. Così la sua stessa crisi, come ogni altra, può incorporare "fermenti non ancora conoscibili" una volta liberata dai "fermenti cultuali", con cui per l'appunto la tradizione la identificava. Può essere insomma un passaggio per qualche verso salutare, almeno dal punto di vista riflessivo o cognitivo. Al punto che ci si può anche chiedere come sia possibile alleggerire l'autorità dal peso della storia - con il relativo complesso di mediazioni, interpretazioni e rapporti di potere. E ciò perché le cose e le persone proprio solo perdendo la loro "saturazione" diventano permeabili, e nella "porosità" che finiscono col mostrare, divengono effettivamente percepibili - testimoniando nel contempo la storia degli sguardi che nel corso del tempo le hanno investite. La domanda cruciale da cui partire è, in altri termini, se sia possibile pensare l'autorità non tanto in sé e per sé, quanto nei suoi volti, riconsegnandola alla dialettica sia percettiva sia cognitiva che ogni volta dispiegandola la istituiva. In tal modo, l'autorità non sarebbe immediatamente né nel padre, né nel maestro, né nel medico, né nelle cose che questi dicono. L'autorità sarebbe piuttosto nel volto del padre, nel volto del maestro, nel volto del medico e nel volto delle loro stesse cose. In quei volti che vengono all'espressione all'interno di quello che potremmo chiamare un gioco di sguardi. In un gioco che da solo sarebbe capace di instaurarla, e insieme di intrecciarci a essa - in quella adesione e in quella distanza che si danno nella concreta esperienza in cui ogni volta ci si trova.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci