Wunderkammer. Giuseppe Mazzola e l'eleganza neoclassica
Torino, GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, 15 marzo - 20 maggio 2012.
Torino, 2012; br., ill. b/n e col., tavv.
ISBN: 88-88103-86-4
- EAN13: 9788888103860
Soggetto: Arti Grafiche (Disegno, Incisione, Miniatura),Collezioni,Pittura,Pittura e Disegno - Monografie,Saggi (Arte o Architettura)
Periodo: 1400-1800 (XV-XVIII) Rinascimento
Testo in:
Peso: 1 kg
A Wunderkammer della GAM, lo spazio dedicato all'esposizione del patrimonio grafico del museo, presenta a partire dal 16 marzo 2012 i preziosi disegni di Giuseppe Mazzola (Invozio di Valduggia 1748-Milano 1838). La selezione dei fogli, tutti appartenenti al Gabinetto Disegni e Stampe della GAM, pone in risalto gli esemplari di maggiore bellezza, rappresentativi dei filoni cui l'artista si è dedicato: temi sacri, soggetti mitologici e letterari. L'esposizione a cura di Piera Giovanna Tordella, docente di Storia del disegno e dell'incisione grafica presso l'Università di Torino, presenta i risultati di un'indagine che, seguendo una direttrice da tempo portata avanti dalla curatrice, pone l'attenzione sulla relazione tra stile e tecnica; ovvero su come la cifra linguistica determini in Mazzola, anche attraverso la selezione degli strumenti esecutivi, la dimensione espressiva. Cosa abbia significato, ad esempio, l'adozione di un certo medium grafico o ancora l'uso di una particolare preparazione della carta. Un'attenta analisi è dedicata inoltre all'andamento del tratto e a come esso si sia modificato dopo il 1804 quando, a causa dell'amputazione dell'avambraccio destro, l'artista iniziò ad utilizzare la mano sinistra. Ad accomunare i quindici fogli esposti in Wunderkammer è la ricerca volta ad un'ideale di bellezza che trae linfa dalla tradizione classica, coniugando grazia e armonia. L'acquisto degli splendidi disegni in mostra è avvenuto nel 1990 grazie alla Fondazione De Fornaris: una decisione che ha permesso di mantenere unito il fondo appartenuto ai discendenti in linea materna dell'artista. Un nucleo che, accanto a quello oggi conservato nella Pinacoteca di Varallo, permette di restituire buona parte dell'attività grafica dell'artista valsesiano. L'appuntamento in Wunderkammer intende quindi essere anche un omaggio alla lungimirante e generosa attività promossa dalla Fondazione De Fornaris nei suoi trent'anni di attività, un impegno che ha permesso di continuare ad arricchire anche il patrimonio grafico del museo. E per proseguire lungo questa linea è opportuno segnalare che la Fondazione ha disposto un generoso contributo per il biennio 2011-2012 destinato a sostenere il progetto, curato da Virginia Bertone, di costruzione e apertura al pubblico del Gabinetto Disegni e Stampe della GAM .