Dux
Segrate, 2026; br., pp. 300.
(Oscar Storia).
collana: Oscar Storia
ISBN: 88-04-81428-4
- EAN13: 9788804814283
Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno
Luoghi: Europa,Italia
Testo in:
Peso: 1.44 kg
Pubblicato nel 1926 e divenuto presto un clamoroso successo internazionale, Dux è molto più di una biografia: è l'eccezionale operazione mediatica con cui Margherita Sarfatti ha fondato il mito di Benito Mussolini. Intellettuale audace e raffinata, legata al futuro dittatore da una complessa storia d'amore e d'interesse, Sarfatti costruisce a tavolino l'immagine dell'eroe predestinato, «romano nell'anima e nel volto». Attraverso un linguaggio moderno, cinematografico, che alterna il «pettegolezzo storico» a scene teatrali a effetto, il libro ripercorre l'infanzia ribelle in Romagna e la giovinezza in Svizzera, la precoce passione per la politica e l'attività giornalistica, la partecipazione alla Grande Guerra e la marcia su Roma. «Dux è un'operazione mediatica eccezionale per l'epoca e un esempio nuovo di restituzione dei fatti in presa diretta» scrive Rachele Ferrario nella sua Introduzione al volume. «Sono gli anni dopo la Grande Guerra, attraversati dalla violenza, dalle trasformazioni tecnologiche e sociali, in cui editoria e giornalismo sono la novità assoluta e fanno la storia politica, culturale e identitaria di un Paese giovane ma ancora frammentato - per non dire diviso - in lingue dai suoni diversi e per la maggior parte semianalfabeta e poco istruito. Un Paese che ora si ritrova con la dittatura, unito nelle parole d'ordine e in una liturgia politica, celebrativa e collettiva, oggi diremmo partecipativa, che già punisce chi dissente. A cento anni dalla sua pubblicazione, Dux resta uno tra i documenti più emblematici, testimonianza in presa diretta della costruzione del regime e della propaganda letteraria dell'epoca. Un libro che riletto oggi aiuta a riflettere sui fatti e sulle contraddizioni che attraversarono la storia d'Italia e d'Europa alla fine degli imperi, e che porta con sé riflessioni utili per guardare al futuro.»