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OFFERTA DEL GIORNO

Bernardino Luini. Catalogo generale delle opere

A cura di Cristina Quattrini.
Torino, 2020; cartonato, pp. 544, ill. b/n, tavv. b/n e col., cm 22x31,5.
(Archivi di Arte Antica).

prezzo di copertina: € 160.00

Bernardino Luini. Catalogo generale delle opere

Costo totale: € 160.00 € 840.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

Dosso Dossi (1489-1542). La Pittura a Ferrara negli Anni del Ducato di Alfonso I

A cura di Romani V. e Pattanaro A.
Cittadella, 1995; 2 voll., br. in cofanetto, pp. 1500, ill. b/n e col., cm 25x34.
(Università di Padova. Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica. Pittura del Rinascimento nell'Italia Settentrionale. 1).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 680.00)

Dosso Dossi (1489-1542). La Pittura a Ferrara negli Anni del Ducato di Alfonso I

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La solitudine del punto esclamativo

Il Saggiatore

Milano, 2017; br., pp. 334, ill., cm 15,5x21,5.
(La Cultura. 1083).

collana: La Cultura

ISBN: 88-428-2346-5 - EAN13: 9788842823469

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.48 kg


I segni grafici che utilizziamo ogni giorno hanno origini antiche e misteriose. Ci sono stati tramandati da pitture rupestri, iscrizioni precolombiane e papiri, poi dalle opere di filosofi, matematici e poeti; sono stati immortalati con l'inchiostro di un calamaio o di un torchio, fino alla loro comparsa sulle ingombranti tastiere delle prime telescriventi o dei computer e, oggi, sui touchscreen di tutti gli smartphone. Lettere, segni di interpunzione, numeri arabi e romani: artefici e custodi dell'umanità - e forse anche loro ultima documentazione possibile -, da sempre questi simboli testimoniano la nostra storia, raccontano le leggende, fissano le conquiste scientifiche, le conoscenze geografiche e le fatiche letterarie: senza di loro non conserveremmo alcuna memoria e non sarebbe possibile l'evoluzione. Ma come nasce una lettera? Come si è deciso che un punto nel bianco della pagina dovesse rappresentare una pausa lunga? Perché il cancelletto e la chiocciola sono diventati così importanti nelle nostre scritture quotidiane? E quali saranno i simboli del futuro? Impareremo a leggere e scrivere su Internet o ci sarà una rivoluzione nelle scuole? Immergendosi nelle grandi opere del passato - tra le segrete numerologie della Divina Commedia, gli oracoli della Sibilla, gli acrostici di Napoleone - e perlustrando le più recenti tecnologie di comunicazione - come Facebook, Twitter e le innumerevoli chat -, Massimo Arcangeli ricostruisce e interroga nella "Solitudine del punto esclamativo" secoli di profonde mutazioni nelle lingue di tutto il mondo. Con il rigore scientifico della ricerca sapienziale e l'incalzare di una narrazione favolistica, riscopre così negli enigmi e nei giochi, nelle deviazioni e nelle scoperte accidentali dei caratteri tipografici le chiavi per decifrare il nostro passato e, con sospetto o fascinazione, provare a immaginare il futuro.

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