Chiorino 120 anni. Storia di un'impresa italiana
Milano, 2026; cartonato, pp. 240, ill., cm 23,8x29,3.
(Progetti speciali Rizzoli).
collana: Progetti speciali Rizzoli
ISBN: 88-918-4523-X
- EAN13: 9788891845238
Soggetto: Fotografia
Luoghi: Europa,Italia
Testo in:
Peso: 1.345 kg
La storia di una famiglia e di un'impresa che da oltre un secolo trasmettono energia all'industria. Un grande viaggio, dal cuoio alle più avanzate materie sintetiche, da Biella al mondo. La memoria del passato diventa slancio verso il futuro: il moto dell'innovazione. Nel 1906 Lorenzo Chiorino fonda a Biella una conceria per la produzione di cuoio industriale e cinghie di trasmissione. Nasce così la Conceria Lorenzo Chiorino, che presto amplia il suo commercio in tutta Italia e si prepara a raggiungere il mercato estero. Angelo e Fulvio Chiorino, figli di Lorenzo, intuiscono presto il grande potenziale dell'azienda e estendono la produzione ad articoli sintetici e accessori in gomma per macchinari dell'industria tessile. Alla fine degli anni Cinquanta infatti l'azienda vive un profondo cambiamento dovuto allo sviluppo dell'industria chimica e all'avvento dei derivati del petrolio. Ma è negli anni Settanta che avviene la vera svolta produttiva e la Chiorino si avvicina gradualmente al mondo dei nastri trasportatori. I nastri Chiorino diventano componenti fondamentali per la movimentazione di prodotti in ogni settore industriale e l'azienda è conosciuta in tutto il mondo per la sua qualità. Negli anni Novanta Chiorino assume la fisionomia di Gruppo Multinazionale. Ancora oggi il vero punto di forza è la produzione a ciclo completo: ogni prodotto è realizzato internamente, dal trattamento della materia prima alla finitura. La narrazione di Luca Masia approfondisce e restituisce con chiarezza l'evoluzione di un'azienda familiare ultracentenaria mettendone in luce complessità, sfide e passaggi chiave. Il servizio fotografico di Edoardo Delille fonde in mondo suggestivo, talvolta sorprendente, la realtà dell'azienda con la bellezza del territorio e del paesaggio facendo affiorare connessioni e legami profondi.