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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

prezzo di copertina: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Costo totale: € 150.00 € 500.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Alle radici del nonsense. Violazioni linguistiche ne «La cantatrice chauve» di Ionesco

Aras Edizioni Universitaria

Fano, 2014; br., pp. 238, cm 13x20.

ISBN: 88-98615-23-X - EAN13: 9788898615230

Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.5 kg


Alle radici del nonsense. Violazioni linguistiche ne La Cantatrice chauve, di Ionesco. Il concetto di 'assurdo' è indissolubilmente legato a quello di 'sense'. Se un testo produce senso quando c'è continuità semantica nel sapere che esso esprime, cosa fa sì che un discorso, al contrario, produca nonsense? Cosa avviene nel panorama culturale dell'uomo contemporaneo quando l'assurdo irrompe nelle pratiche comunicative quotidiane realizzando discontinuità di senso?
L'autrice si impegna a elaborare una classificazione di sette violazioni linguistiche proponendone l'applicazione al testo teatrale La Cantatrice chauve di Eugène Ionesco. Se è certo infatti che poche altre correnti letterarie sono state capaci di raccontare il disorientamento dell'uomo contemporaneo quanto quella del Teatro dell'Assurdo, è altrettanto vero che pochi altri autori come Ionesco hanno allacciato questo disorientamento al tema del linguaggio stesso. Così, la categoria linguistica della 'violazione' applicata al testo letterario di Ionesco diventerà veicolo di qualcosa di più profondo, che ha a che fare con il crollo dei riferimenti valoriali e fisici, con la difficoltà di ricomporre il senso infranto dalla storia novecentesca, con l'assurdo e l'angosciante comicità che ne consegue. Le violazioni elaborate nell'introduzione saranno insomma usate per scandagliare l'oceano del nonsense ioneschiano, in modo che la griglia del linguista possa avvalersi degli esempi e delle coloriture grottesche suggerite dagli sketch del drammaturgo. Allo stesso tempo, però, gli effetti scenici creati dalla scrittura drammaturgica saranno chiariti, nei loro meccanismi, da un'operazione di decriptaggio linguistico. Perché alcune espressioni suscitano disorientamento in chi le ascolta? Cosa fa sì che il definire 'inglese' un 'silenzio' o un 'fuoco' sia una violazione? Sono esempi di domande a cui questa monografia cerca di rispondere, affrontando di fatto la questione generale: cosa rende l'assurdo assurdo?

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