E Gesù di Nazareth Dice
Asola, 2025; br., pp. 80, cm 13,5x21.
ISBN: 88-6867-811-X
- EAN13: 9788868678111
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Può sorprendere che a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione della silloge Zona intermedia Angelo Lamberti proponga non una ma due raccolte poetiche. L'ordine naturale delle cose, così come E Gesù di Nazareth dice, vanno intese come la prosecuzione, appunto naturale, di una personalissima ricerca: capitoli successivi di una poetica i cui embrioni vorticavano da tempo, insistentemente, nella mente del nostro. Egli ha semplicemente atteso che questi testi giungessero a manifestarsi nella loro forma (e sostanza) migliore, nel segno di una continuità che viene a distillarsi in purezza. Il passo è sempre attento, ciò che è mutato è il ritmo creativo, che si è fatto più celere per crescente e prorompente fame di bellezza. Le due ultime opere di Lamberti costituiscono, facendo il paragone con il mondo del teatro (per il quale egli ha scritto molto), due atti di una commedia che narra della sfida infinibile con la poesia. I volumi sono imbevuti del medesimo intento propositivo, generato da riflessione, studio, spirito di ricerca. Si tratta di testi concavi, come concava è la caverna scavata da un minatore illuminato che spinge la propria curiosità intellettuale sempre più a fondo nell'animo suo, così come nella scena di una dimensione universale della sapienza. Le due sillogi si distinguono fra loro soprattutto per il fatto che, in E Gesù di Nazareth dice, il poeta si concentra con insistente puntiglio sul tema del divino, svelando specifiche riflessioni che ci invitano al confronto, amabile e ruvido assieme, con la figura del Messia, marcando un'evoluzione tematica.