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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

prezzo di copertina: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Costo totale: € 150.00 € 500.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Responsabilità degli amministratori di società e ruolo del giudice. Un'analisi comparatistica della business judgement rule

Giuffrè Editore

A cura di Amatucci C.
Milano, 2014; br., pp. X-206, cm 17x24.
(Quaderni di Giurisprudenza Commerciale).

collana: Quaderni di Giurisprudenza Commerciale

ISBN: 88-14-18306-6 - EAN13: 9788814183065

Luoghi: Italia

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.3 kg


"Nelle società commerciali la legittimazione degli amministratori nella conduzione degli affari sociali deve essere considerata assoluta quando la loro azione è conforme alla legge. Il giudice non è legittimato a sostituire la propria valutazione a quella degli amministratori. [...] Ciò non significa che la decisione degli amministratori sia stata corretta nel caso di specie. Valutazione che esula dal nostro potere. La Corte si limita a stabilire che la decisione è parsa opportuna agli amministratori e le allegazioni di chi la impugna non dimostrano frode, illiceità o conflitto di interessi nel processo decisionale" (SHLENSKY V. WRIGLEY, 237 N.E. 2d, 776, 777-778 - Ill. App. 1968). Sono trascorsi più di quattro decenni da questo arresto della Corte d'Appello dell'Illinois del 1968 e la c.d. Business Judgment Rule resta più che mai viva e dibattuta nella giurisprudenza e nella letteratura dei principali ordinamenti societari. Alla dottrina della Business Judgment Rule, sempre più invocata anche nelle sentenze italiane di merito e di legittimità, è affidato il difficile compito di individuare il giusto punto di equilibrio tra discrezionalità ed efficiente gestione delle società, da un lato, ed obblighi precisi e responsabilità rigorosa degli amministratori, dall'altro. È indubbio che, in ciascun ordinamento, la modulazione di tale dottrina contribuisca a dare forma ad un peculiare assetto del governo societario.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci