La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna
San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.
prezzo di copertina: € 150.00
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Libri compresi nell'offerta:
La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna
San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)
Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento
A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)
In pietra alpestra e dura. L'eredità di Michelangelo nei bacini apuani
Mattei Sauro. Vergnano Augusto
Maria Pacini Fazzi Editore
A cura di Cannas J. e Mattei S.
Lucca, 2004; ril., pp. 160, ill. col., cm 24,5x34,5.
ISBN: 88-7246-662-8 - EAN13: 9788872466629
Soggetto: Saggi (Arte o Architettura),Scultura
Periodo: 1400-1800 (XV-XVIII) Rinascimento,1800-1960 (XIX-XX) Moderno
Luoghi: Toscana
Testo in:
Peso: 1.41 kg
Lacrime, acqua salta che si è fatta pietra nei candidi marmi che si innalzano al cielo, emblema di un estremo lembo di Toscana che ha fatto delle contraddizioni il suo modo di essere, stretto tra cielo e terra, tra le spiagge sottili e il maestoso anfiteatro delle Apuane. Proprio al superbo spettacolo delle Apuane, frutto del millenario lavoro della natura e dell'uomo è dedicato questo libro, nel quale la lucida visione fotografica di Augusto Vergnano e la singolare padronanza che ha, di questi monti e della loro bellezza, la poesia di Sauro Mattei ci guidano in un sorprendete e suggestivo viaggio dell'anima.
SAURO MATTEI Nato ad Arni nel 1960, poeta, sindacalista, cavatore, è cresciuto ed è stato educato ad una vita di asprezze, nella quale ha saputo comunque cogliere un senso poetico. Ha pubblicato La poesia e il cavatore, L'arco del tempo, La valle di marmo, La voce del silenzio, Vasco Zappelli, il messaggio di un uomo.
AUGUSTO VERGNANO Nato nel 1947 a Giaveno, appassionato naturalista, alpinista e navigatore, ama i grandi orizzonti e considera la fotografia come parte fondamentale del proprio modo di esprimersi, strumento per registrare ciò che l'occhio coglie del mondo, senza elaborazioni artificiose e con particolare sensibilità per i colori e le luci mediterranee, di cui sa imprigionare tutte le più sottili gradazioni nelle sue immagini di cieli.
Quante strade. Bob Dylan e il mezzo secolo di «Blowin'in the wind»








