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OFFERTA DEL GIORNO

I Ciardi. Paesaggi e giardini

Conegliano, Palazzo Sarcinelli, 2 febbraio - 26 giugno 2019.
A cura di G. Romanelli, Lugato F. e Zampieri S.
Venezia, 2019; br., pp. 112, ill. col., cm 16x24.
(Cataloghi).

prezzo di copertina: € 22.00

I Ciardi. Paesaggi e giardini

Costo totale: € 22.00 € 170.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

Guglielmo Ciardi. Catalogo generale dei dipinti

A cura di Nico Stringa.
Fotografie di Carlo Vannini, Mauro Fregnan, Claudio Franzini e Matteo De Fina.
Saggi di Elena Bassi, Nico Stringa e Luigi Menegazzi.
Schede di Marco Galli Goldin, Nico Stringa.
Cornuda, 2007; cartonato, pp. 432, ill. b/n, tavv. col., cm 25x31.
(Archivi della Pittura Veneta. L'Ottocento e il Novecento. 1).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 120.00)

Guglielmo Ciardi. Catalogo generale dei dipinti

Paesaggi d'Acqua. Luci e Riflessi nella Pittura Veneziana dell'Ottocento

Stra, Museo Nazionale di Villa Pisani., 28 maggio - 30 ottobre 2011.
A cura di Isabella Reale e Myriam Zerbi.
Torino, 2011; br., pp. 168, ill. b/n e col., cm 24x28.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 28.00)

Paesaggi d'Acqua. Luci e Riflessi nella Pittura Veneziana dell'Ottocento

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I russi

Adelphi

Milano, 2015; br., pp. 365, cm 14x21,5.
(Biblioteca Adelphi. 644).

collana: Biblioteca Adelphi

ISBN: 88-459-3041-6 - EAN13: 9788845930416

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.44 kg


Nel 1928 Landolfi è studente all'Università di Firenze. Dai corsi ufficiali, però, si tiene "a rispettosa distanza": la sua unica, "beata", occupazione è parlare per notti intere di letteratura con gli amici Carlo Bo, Leone Traverso e Renato Poggioli. "Lì era la nostra università," ricorda "a quella vera non andavamo mai". E grazie a Poggioli che scopre la letteratura russa: e in questa disciplina, che a Firenze allora nessuno professava, si laureerà nel 1932 con una tesi sull'opera di Anna Achmatova. Intanto, nel 1930, sono usciti un racconto, Maria Giuseppa, e la recensione al Re Lear delle Steppe di Turgenev: il suo doppio destino - di scrittore e di slavista - è segnato. Ma slavista è forse il termine meno adatto. Incontrando la letteratura russa, Landolfi incontra in realtà una parte di sé: e l'"uomo superfluo" - in cui confluiscono senso di estraneità, stanchezza spirituale, profondo scetticismo - diventa uno specchio nel quale non cesserà di guardarsi. Per non parlare del dualismo morale, dei fantasmi, dell'innocenza russa, di Gogol' e Dostoevskij, che entrano stabilmente fra gli agenti attivi della sua immaginazione, per poi rifluire nella narrativa. Non meraviglia allora che in Russia Landolfi non sia mai andato: quel paese era per lui, e sarebbe rimasto, un'immagine, la matrice di una letteratura consegnata a un "eterno romanticismo", nonché di scrittori irriducibili agli schemi, capaci di ricreare da capo il proprio mondo.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci