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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

prezzo di copertina: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Costo totale: € 150.00 € 500.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Una malattia europea. Il «nuovo discorso coloniale» francese e i suoi critici

Edizioni Plus - Università di Pisa

Pisa, 2006; br., pp. 332, cm 15x21.
(Didattica e Ricerca).

collana: Didattica e Ricerca

ISBN: 88-8492-423-5 - EAN13: 9788884924230

Soggetto: Saggi Storici

Luoghi: Europa

Extra: Arte Francese

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.75 kg


L'Europa ama descriversi come la culla della civiltà, il faro della modernità e del progresso, la patria della democrazia e dei diritti umani. Una simile autorappresentazione regge solo relegando nell'oblio la storia coloniale, cui è assegnato un ruolo del tutto marginale nella costruzione dell'identità politica europea e occidentale. Come mostra il caso francese su cui si concentra questo libro, c'è un rapporto ambiguo, sin dall'epoca della Rivoluzione, tra la teoria dei diritti umani e l'arbitrio coloniale. Il colonialismo europeo non solo ha regolarmente disatteso i principi democratici e umanitari, ma li ha trasformati in uno strumento al servizio della giustificazione della dominazione, come mostra l'analisi del discorso coloniale dell'epoca dell'apogeo dell'Impero. L'uso strumentale che il colonialismo ha fatto dell'universalismo spiega perché, come afferma Frantz Fanon, "quando un colonizzato sente un discorso sulla cultura occidentale, tira fuori il suo machete o per lo meno si assicura che sia a portata di mano". Il ripresentarsi nella nostra attualità politica di molti argomenti tipici del discorso coloniale, rende la rilettura della critica postcoloniale un antidoto per una patologia dalla quale l'Europa non si è mai completamente liberata. La contestazione della riduzione dell'umano all'europeo operata da Aimé Césaire, Albert Memmi e Frantz Fanon, potrebbe contribuire alla costruzione di un universalismo postrazziale.

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