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Giuseppe Puglia il Bastaro. Il naturalismo classicizzato nella Roma di Urbano VIII

Presentazione di Erich Schleier.
San Casciano V.P., 2013; br., cm 21x28.

prezzo di copertina: € 77.00

Giuseppe Puglia il Bastaro. Il naturalismo classicizzato nella Roma di Urbano VIII

Costo totale: € 77.00 € 127.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

Giuseppe Puglia il Bastaro. Il naturalismo classicizzato nella Roma di Urbano VIII

Presentazione di Erich Schleier.
San Casciano V.P., 2013; br., cm 21x28.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 77.00)

Giuseppe Puglia il Bastaro. Il naturalismo classicizzato nella Roma di Urbano VIII

Pinacoteca Vaticana. Nella pittura l'espressione del messaggio divino, nella luce la radice della creazione pittorica

Milano, 1992; ril., pp. 471, ill. col., tavv. col., cm 33x30,5.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 50.00)

Pinacoteca Vaticana. Nella pittura l'espressione del messaggio divino, nella luce la radice della creazione pittorica

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Le Orme e le Ferite delle Memoria. Racontare Collegno per Raccontare l'Italia

Il Punto PiemonteinBancarella

Torino, 2013; br., pp. 256, ill. b/n e col., cm 17x24.

ISBN: 88-6804-004-2 - EAN13: 9788868040048

Soggetto: Saggi Storici

Luoghi: Piemonte e Valle d'Aosta

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 1.23 kg


I ragazzi collegnesi, al pari di tutti gli altri ragazzi italiani, furono chiamati a combattere, nel Novecento, in guerre che dilaniarono persone, famiglie e comunità, per ragioni, il più delle volte, a loro del tutto estranee. Furono, è doveroso dirlo per il rispetto che ad essi va riservato, strumenti e vittime di un paese che, dopo alcuni decenni di Unità, non li considerava ancora cittadini, a pieno titolo. A tanti anni di distanza ricordare i ragazzi italiani che combatterono nelle guerre del secolo scorso più di 5 milioni, in maggioranza contadini poveri e analfabeti, nella Prima guerra mondiale, e poco meno di 4 milioni e mezzo nella Seconda - inchinarsi di fronte ai loro tormenti ed alle loro sofferenze, e celebrare chi ha immolato la propria vita, non è solamente un dovere nei loro confronti, ma è anche un'azione utile alla comunità di oggi per indurla a riflettere e per farle conoscere ciò che è accaduto: perché raccontare le storie dei nostri combattenti significa, prima di tutto, raccontare ciò che le ha rese possibili.

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