L'ora dello spettatore. Come le immagini ci usano.
A cura di M. Di Monte e Gennari Santori F.
Roma, 2020; br., pp. 264, ill. col., cm 21x27.
prezzo di copertina: € n.d.
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Libri compresi nell'offerta:
L'ora dello spettatore. Come le immagini ci usano.
A cura di M. Di Monte e Gennari Santori F.
Roma, 2020; br., pp. 264, ill. col., cm 21x27.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € n.d.)
Caravaggio. La Bottega del Genio
Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia - Sale Quattrocentesche, 22 dicembre 2010 - 29 maggio 2011.
A cura di Falucci C.
Roma, 2010; br., pp. 118, ill. b/n e col., tavv., cm 24x28.
(Cataloghi Mostre. 49).
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 48.00)
Caravaggio. La Cappella Contarelli
Roma, Palazzo Venezia, 10 marzo - 15 ottobre 2011.
A cura di M. Cardinali e De Ruggieri M. B.
Roma, 2011; br., pp. 150, 60 ill. b/n, 60 ill. col., 60 tavv. b/n, tavv. col., cm 24x28.
(Cataloghi Mostre. 50).
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 56.00)
Sergio Dangelo
Skira
Milano, 2007; br., pp. 72, ill. b/n, 53 ill. col., cm 17x24.
(Arte Moderna).
collana: Arte Moderna
ISBN: 88-6130-322-6 - EAN13: 9788861303225
Soggetto: Collezioni,Pittura e Disegno - Monografie
Periodo: 1960- Contemporaneo
Luoghi: Italia
Testo in:
Peso: 0.41 kg
Il "segreto" di Sergio Dangelo sembra scaturire da un vortice impetuoso di idee e di felici intuizioni: come quando fece "atto di surrealismo" o definì una "boutade" alcune sue esperienze artistiche. È singolare, estroso e autoironico questo personaggio così carismatico e brillante e in tale autoironia si sono sviluppate molte sue opere. Il surrealismo di Dangelo non è mai autoreferenziale; ma sembra anzi "ammiccare" a chi nel surrealismo pretende di trovare l'alfa e l'omega della propria esistenza e della propria essenza.
Sergio Dangelo si definisce un pittore estatico in quanto "veggente": si ascolta e si abbandona alla parte emotiva di sé per non imbrigliare negli schemi rigidi e vincolanti della ragione quelle creazioni immaginifiche che possono alimentarsi solo nello spirito intuitivo e poetico dell'animo umano. Perché Dangelo è anche capace di "professare" una poesia morbida e aerea, silenziosa e impalpabile, che trascende dalla realtà fisica e materica per creare elementi e visioni nuove... Visioni sì surreali, ma incredibilmente ed emotivamente "vere".
Quante strade. Bob Dylan e il mezzo secolo di «Blowin'in the wind»









