Nicola Grassi (1682-1748)
Treviso, 2019; cartonato, pp. 532, ill. b/n e col., tavv. b/n e col., cm 24x30.
prezzo di copertina: € 90.00
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Libri compresi nell'offerta:
Nicola Grassi (1682-1748)
Treviso, 2019; cartonato, pp. 532, ill. b/n e col., tavv. b/n e col., cm 24x30.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 90.00)
Carlo Dolci. Complete Catalogue of the Paintings
Testo Inglese.
Firenze, 2015; br., pp. 392, 100 ill. b/n, 186 ill. col., cm 24,5x28,5.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)
Ribolla, una miniera una comunità nel XX secolo. La storia, la tragedia
Polistampa
A cura di M. Fiorani e Tognarini I.
Firenze, 2005; br., pp. 378, ill. b/n, cm 17x24.
(Nuove Ricerche di Storia. Serie II. 6).
collana: Nuove Ricerche di Storia. Serie II
ISBN: 88-8304-977-2 - EAN13: 9788883049774
Soggetto: Centri Minori,Saggi Storici,Storia dell'architettura
Luoghi: Toscana
Testo in:
Peso: 0.94 kg
Le vicende di Ribolla, politiche e sociali, sono profondamente intrecciate con quelle di Roccastrada, dalla lotta contro il fascismo alla repressione del dissenso da parte del regime e fino alla lotta di liberazione e alla resistenza. Con la tragedia del 1954 Ribolla si trovò gettata violentemente al centro della scena.
Il volume ricostruisce questi brevi ma intensi momenti e passaggi, con documenti fino ad ora sconosciuti o difficili da consultare. Scaturiscono verità in parte ignorate, talvolta nascoste o deformate per anni ed anni. Affiorano nomi e vicende di decine e decine di perseguitati antifascisti, peripezie e vicissitudini di partigiani, di protagonisti della ricostruzione, o meglio, della costruzione e della democrazia in Italia. Si delineano aspetti peculiari e affascinanti della coscienza collettiva e del sentire religioso e civile di generazioni di lavoratori, minatori, operai, contadini. Si ripercorrono i passaggi, le traversie, i contrasti ed i conflitti dell'avventura processuale seguita alla tragedia del 1954. Ad essa la comunità di Ribolla e di Roccastrada può guardare oggi, a distanza di cinquant'anni, grazie alla forza con cui ha saputo sopravvivere dopo la crisi, come a un grande, insostituibile patrimonio di memoria collettiva.
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