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La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

prezzo di copertina: € 150.00

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Costo totale: € 150.00 € 500.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)

La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)

Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento

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Auberée

Luni Editrice s.r.l.

Milano, 1998; br., cm 11x18.
(Biblioteca Medievale. 41).

collana: Biblioteca Medievale.

ISBN: 88-7984-156-4 - EAN13: 9788879841566

Periodo: 0-1000 (0-XI) Antico,1000-1400 (XII-XIV) Medioevo

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.1 kg


Se il fabliau è un genere possibilista e senza una morale fissa, che predilige la beffa e il rischio, che premia la prontezza di spirito e l'ingegno, si può dire che Auberée (scritto nel Nord della Francia all'inizio del XIII sec., forse da Jean Renart) realizzi in modo perfetto, con leggerezza e ironia, tutti questi tratti. Con una capacità di manipolare gli altri che sfiora spesso il diabolico, la vecchia Auberée domina dall'inizio alla fine tutta l'azìone: sottrae la giovane moglie, facendola apparire infedele, al marito geloso, la fa incontrare con l'amante, la riconcilia con il marito, evitando un finale violento e preparando apertamente la possibilità di nuovi incontri amorosi. Al centro del suo imbrogliato e nitidissimo intrigo c'è il farsetto del giovane amante, portato, dimenticato, ritrovato in un letto dove non avrebbe dovuto essere... Auberée si inserisce in una grande dinastia di mezzane - Trotaconventos, Celestina, la Vecchia nel Roman de la rose... - e come loro è abilissima, temuta, autorevole. Inafferrabile e ambigua. Opera per conto dell'uomo, e per denaro, ma della donna, quando è oggetto e possesso dell'uomo, è sotterranea e istintiva adiuvante. È così che appare subito sulla scena: «La vecchia si chiamava Auberée; / non si potrebbe mai tenere chiusa una donna / senza che lei non riuscisse a tirarla fuori».

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci