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Telemaco Signorini. Catalogo generale ragionato delle opere

Pistoia, 2019; ril., pp. 810, 1500 ill. b/n e col., cm 21,5x29,5.

prezzo di copertina: € 240.00

Telemaco Signorini. Catalogo generale ragionato delle opere

Costo totale: € 240.00 € 740.00 aggiungi al carrello carrello

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Telemaco Signorini. Catalogo generale ragionato delle opere

Pistoia, 2019; ril., pp. 810, 1500 ill. b/n e col., cm 21,5x29,5.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 240.00)

Telemaco Signorini. Catalogo generale ragionato delle opere

Il Pittore Luigi Nono (1850-1918). Catalogo Ragionato dei Dipinti e dei Disegni. La Vita, i Documenti, le Opere

Torino, 2006; 2 voll., ril. in cofanetto, pp. 576, 862 ill. b/n, 117 tavv. col., cm 25x34.
(Varia).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 250.00)

Il Pittore Luigi Nono (1850-1918). Catalogo Ragionato dei Dipinti e dei Disegni. La Vita, i Documenti, le Opere

Cavaglieri. Catalogo Ragionato dei Dipinti: la Vita e le Opere. Catalogo delle Opere

Torino, 2006; 2 voll., ril. in cofanetto, pp. 608, ill. b/n, 125 ill. col., 125 tavv. col., cm 25x35.
(Archivi dell'Ottocento).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 250.00)

Cavaglieri. Catalogo Ragionato dei Dipinti: la Vita e le Opere. Catalogo delle Opere

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Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell'arte contemporanea

Lineadacqua

Mestre, Muvec, 26 settembre 2026 - 14 febbraio 2027.
A cura di Elisabetta Barisoni.
Venezia, 2026; cartonato, pp. 240, ill. col., cm 20x26.

EAN13: 9791281350809

Soggetto: Collezioni,Pittura,Pittura e Disegno - Monografie

Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno

Luoghi: Europa

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.998 kg


La mostra racconta l'evoluzione della rappresentazione del corpo nell'arte del Novecento, dai protagonisti della Secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, alle esperienze del "ritorno all'ordine" degli anni Venti e Trenta, fino alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta e alla Body Art.
Partendo dalla capacità degli artisti viennesi di indagare l'anima umana attraverso un corpo rappresentato in modo diretto, a tratti brutale e sconvolgente, il percorso espositivo mostra come, nel corso del secolo, il corpo passi dall'essere soggetto della rappresentazione a diventare materia, strumento e linguaggio stesso dell'opera.

Partendo da Giuditta II di Gustav Klimt, conservata a Ca' Pesaro, la mostra espone dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, provenienti da importanti musei e fondazioni nazionali e internazionali. Il corpo, reso con stile personale, è protagonista nelle figure nude di Gustav Klimt, raffinate, seducenti e inquiete interpreti delle riflessioni di inizio Novecento tra arte, psicologia e letteratura.
E ancora, il corpo scarnificato di uomini e donne, che diventano quasi manichini disumanizzati, è al centro delle opere di Egon Schiele, nelle quali emerge con forza il rapporto con la nascente psicanalisi.
Ai due Maestri della Secessione viennese si aggiunge il genio fantastico di Oskar Kokoschka che, con una pittura vibratile ed espressionista, racconta le inquietudini di un'epoca giunta alle soglie della Prima Guerra Mondiale.

Il tema del corpo come rappresentazione e come simbolo, legato alla carne e alla psiche, non tramonta, ma ritorna con prepotenza nel periodo tra le due guerre, tra censura e felici espressioni di libertà, per poi tornare di nuovo centrale nella riflessione contemporanea. Un filo rosso collega la filosofia, la psicanalisi, l'antropologia, la letteratura e le arti visive sviluppatesi in Austria e soprattutto a Vienna nei primi anni del Novecento (quella città che Karl Kraus definì "laboratorio per la fine del mondo") alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta, che hanno gettato le basi del nostro presente.
L'arte di rottura e contestazione, dal Nouveau réalisme, all'Arte Concettuale, fino alla Body art e alle performance, ha recuperato la centralità del corpo traendo nuova linfa dalla lezione, brillante e tragica al contempo, della Vienna fin de siècle.

Nell'arte contemporanea il corpo emerge come campo di battaglia per eccellenza: dalle ironiche Sculture viventi di Piero Manzoni, alle mistiche Antropometrie di Yves Klein.
Il corpo si fa strumento dell'arte e diventa anche messaggio politico nelle opere di geniali interpreti della Body Art quali Ana Mendieta e Gina Pane. La pelle, la carne, il sesso e la fisicità diventano i mezzi perfetti per esprimere nuove inquietudini, che sono collettive, come la lotta al conformismo sociale, e al contempo individuali, dettate dal desiderio struggente di essere visti e di essere amati.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci