Museo Riminaldi
A cura di Bonatti E. e Gulinelli M. T.
Roma, 2006; br., pp. 271, 88 ill. b/n, cm 17x24.
(Civiche Memorie. 1).
collana: Civiche Memorie.
ISBN: 88-8016-721-9
- EAN13: 9788880167211
Soggetto: Collezioni,Cultura del Viaggio,Pittura,Saggi (Arte o Architettura),Scultura
Periodo: 0-1000 (0-XI) Antico,1000-1400 (XII-XIV) Medioevo,1400-1800 (XV-XVIII) Rinascimento
Luoghi: Emilia Romagna,Roma
Testo in:
Peso: 0.73 kg
Molto spesso i depositi dei Musei conservano opere che non meriterebbero di restare sconosciute al pubblico, ma la scelta è forzata: quasi sempre per motivi di spazio, a volte per ragioni conservative, altre per logiche espositive che prediligono percorsi storico-artistici a scapito di altri. Eppure non è raro perlustrare questi depositi e imbattersi, se non proprio in capolavori, per lo meno in testimonianze preziose e importanti per concretizzare quella che secondo noi è una delle funzioni sostanziali di un museo, vale a dire aiutare a conoscere. Il Museo che il cardinale Giovanni Maria Riminaldi pensò per Ferrara, contestualmente alla Riforma dell'Università a cui diede avvio nel 1771, proviene proprio in stragrande maggioranza dai depositi, che oggi diventano proptagonisti di una vicenda fino a ora conosciuta soltanto dagli addetti ai lavori, ma che in verità merita di entrare nuovamente in quel circuito culturale che ci dà il senso di appartenenza alla città e alla storia.