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Fotografia come fatto mentale

Edizioni Kappa

Roma, 2009; br., pp. 288, cm 17x24.

ISBN: 88-6514-006-2 - EAN13: 9788865140062

Soggetto: Fotografia

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.94 kg


...intenzione di questo scritto è dare un contributo al rapporto tra il vedere e il fotografare. Contributo che deriva dalla personale esperienza d'insegnamento condotta nel corso universitario di Percezione e comunicazione visiva, tenuto nella Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni di Roma e direzione del Master post universitario Rappresentazione fotografica dell' architettura e dell'ambiente costruito svolto nel Dipartimento di Rilievo, Analisi e Disegno dell' Ambiente e dell'Architettura della stessa Facoltà.

Sommate sia alla passione per la fotografia ereditata da mio padre sia ad un intensa esperienza di fotografo d'architettura condotta inizialmente per Paolo Portoghesi e Bruno Zevi su Borromini, queste due esperienze mi hanno consentito di comprendere quanto sia necessario saper interpretare cosa nascondano le immagini e cosa esse e la loro produzione rappresentino in rapporto ai legami esistenti tra l' uomo, l' ambiente in cui vive e gli altri esseri viventi.

Con gli occhi si guarda, in spagnolo " se mira", si prende la mira, si traguarda, si indirizza l'occhio agli oggetti e situazioni per le quali, si ha un momentaneo interesse.
Con la mente si vede, proiezioni all'esterno di sensazioni residenti in specifiche aree del nostro cervello, laddove sono state trasmesse dai sensori posti nei nostri occhi sia negli altri organi recettori ed organizzate dalla nostra mente sulla base di tutti gli elementi a sua disposizione.
Non si fotografa solo con la fotocamera. L'oggetto " fotografia", ossia una nuova realtà creata in forma di foglio di carta con sopra tracciate immagini a somiglianza degli oggetti ed eventi a noi esterni, è un processo tutt'altro che semplice, come propagandava George Eastman, fondatore della Kodak verso la fine degli anni ottanta del XIX secolo con la slogan " voi eseguite lo scatto, noi pensiamo a tutto il resto". La fotografia non può essere semplicemente intesa come uno atto meccanico che riproduce fedelmente la realtà, si tratta di un processo complesso in cui è necessario che il fotografo abbia un idea da comunicare prima di che da rappresentare, che successivamente il fotografo sia poi capace di elaborare un progetto per una campagna di riprese e di elaborazione che, utilizzando una vasta gamma di tecnologie, consenta di organizzare e dare struttura con tracce stabili ed osservabili ad una rappresentazione di quegli oggetti ed eventi dei quali l'idea e la cultura che l'ha prodotta sono stati filtro.

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